Un gioiello protoromanico restituito al culto: riapre la chiesa di San Michele a Castel di Val di Roggio
Domenica messa solenne con il vicario arcivescovile di Lucca e concerto di musica classica e sacra. Attivo il servizio navetta per raggiungere la pieve
Torna ad aprirsi al culto la chiesa di San Michele a Castel di Val di Roggio, antica pieve protoromanica e prima parrocchia di Colognora in Val di Roggio, nel comune di Pescaglia. Un momento di grande significato religioso, storico e comunitario, che sarà celebrato domenica (14 giugno) alle 16 con una messa solenne presieduta dal vicario arcivescovile di Lucca, monsignor Leonardo Della Nina.
La cerimonia segna una nuova tappa nel percorso di restituzione alla comunità di un edificio sacro di grande valore, considerato un vero e proprio unicum nella Valle del Serchio.

La seconda fase del restauro si è conclusa quest’anno e ha permesso di completare il recupero funzionale degli spazi. La chiesa, già riportata al suo impianto originario, è stata dotata di uno spogliatoio, di servizi igienici e di un ampio magazzino. Contestualmente sono state rimesse in uso le scale di accesso e sono stati rifatti i muri di sostegno.
Si è trattato di un intervento oneroso e complesso, ma fondamentale per rendere pienamente agibile non solo l’aula sacra, ma anche gli spazi contigui alla chiesa. Il risultato è la restituzione alla vita religiosa e comunitaria di un edificio protoromanico di straordinario valore, profondamente legato alla storia e all’identità di Castel di Val di Roggio e dell’intera valle.
Alle 17, dopo la funzione religiosa, spazio a un concerto di musica sacra e classica con Stefano Agostini al flauto, Katia Catassi soprano e Stefano Adabbo al pianoforte. La direzione artistica è affidata al maestro Graziano Polidori. L’ingresso è libero.
Per favorire la partecipazione, dalle 15, dalla piazza antistante la chiesa di Villa a Roggio sarà attivo un servizio navetta gratuito.


