bagni di lucca
|Villa Ada 50 anni dopo: un’esposizione fotografica per festeggiare la riapertura
A partire da sabato 13 giugno, le piscine saranno aperte al pubblico ogni giorno, per tutta l’estate dalle 9 alle 19
A 50 anni dall’apertura, Villa Ada “risorge”, con la riapertura al pubblico delle piscine comunali. Venerdì 12 giugno alle 17,30 si terrà l’inaugurazione ufficiale degli impianti sportivi di Villa Ada, dopo l’affidamento della gestione da parte del Comune di Bagni di Lucca all’Asd Impianti Sportivi Gallicano, rappresentata da Ferruccio Bertoli, che ne garantirà l’apertura estiva e invernale per i prossimi cinque anni.
L’occasione per brindare a questo nuovo inizio, ma anche per celebrare la ripresa di un servizio che rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e non solo. Verrà allestita una esposizione fotografica, a cura di Sergio Garbari, che mostrerà al pubblico com’era l’impianto prima dei lavori, durante i lavori e com’è oggi: 1976-2026. Un impianto nato 50 anni fa, con l’allora sindaco Enzo Tintori, e che oggi riprende vita grazie ad un progetto serio di rilancio che riattiva un presidio fondamentale per i cittadini della Valle.
A partire da sabato 13 giugno, infatti, le piscine saranno finalmente riaperte al pubblico e vi rimarranno, ogni giorno, per tutta l’estate dalle 9 alle 19. Una grande piscina lunga 33 metri, all’aperto, una per i tuffi con trampolino da 1 metro e da 3 metri e, infine, una per i bimbi. Le attività continueranno poi d’inverno con la piscina al coperto. Previsti prezzi ridotti per i più piccoli. “Sarà un giorno importante per la nostra comunità – per il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini – perché vedrà finalmente il nuovo impianto natatorio, dopo i lavori fatti, e potrà tornare a vivere questo spazio che unisce sport, divertimento e socialità. La riapertura delle piscine si inserisce in un disegno di rilancio complessivo dell’area di Villa Ada dove, di recente, abbiamo inaugurato anche la ristrutturazione della villa e del suo giardino annesso. Un luogo significativo e profondamente identitario che torna al centro della vita cittadina”.


