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Una viabilità più agevole e sicura: rifatta la scalinata a Cafaggio

In arrivo anche la nuova illuminazione. A Fornoli sono stati anche potati i rami pericolanti

E’ stata del tutto rifatta la scalinata che collega la Sr445 a via Pietro Nenni a Cafaggio, nella frazione di Fornoli di Bagni di Lucca. Nell’occasione è stata anche sostituita la tubazione della rete fognaria da parte di Gaia. Ora il passaggio pedonale è più bello, sicuro e accessibile e va a riqualificare un collegamento strategico con un’area a vocazione residenziale e commerciale alle porte del paese.

Nei lavori, il Comune di Bagni di Lucca ha investito fondi propri di bilancio per 105mila euro. L’opera ha previsto la demolizione della vecchia viabilità e il rifacimento totale degli scalini tenendo conto della giusta pendenza e della confortevole spaziosità dei gradini per assicurare ai cittadini maggiore agibilità nel percorso. Verrà, inoltre, implementata l’illuminazione pubblica con l’installazione di un palo della luce a metà scalinata che andrà a migliorare anche la sicurezza della via.

“Si tratta di un lavoro ben fatto dalla ditta esecutrice – dichiara soddisfatto il vice sindaco di Bagni di Lucca Sebastiano Pacini – che ha messo a nuovo una superficie dove si erano resi necessari interventi di sistemazione e messa in sicurezza. Con quest’opera restituiamo alla popolazione, specie a quella più anziana, una viabilità più agevole e sicura”. Ma non è l’unico intervento su Fornoli. Il Comune ha infatti ultimato, in via Alcide De Gasperi, i lavori di potatura e taglio piante pericolanti nella zona del parco pubblico, della scuola e a ridosso della strada. In particolare, sono stati potati i rami dei grandi bagolari lungo la carreggiata incrementando il decoro e la sicurezza lungo tutto il tratto.

“Un altro importante segnale di attenzione verso il territorio – conclude Pacini – per migliorare il decoro urbano, soprattutto in vista della bella stagione, guardando alle esigenze di chi lo vive ogni giorno e alla prevenzione per la tutela e salvaguardia dell’incolumità pubblica”.