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Stress, sopravvivenza e gestione dei feriti: esercitazione della Croce Rossa tra l’Appennino e Renaio

Due fasi ad alta intensità per l’VIII Centro di mobilitazione Toscana tra neve e scenari ostili

L’VIII Centro di mobilitazione Toscana del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana ha scelto ancora una volta la montagna barghigiana per un’importante esercitazione inserita nel programma addestrativo 2026. Teatro delle operazioni un’area compresa tra le pendici dell’Appennino e il paese di Renaio, nel territorio del Barga, dove l’attività si è articolata in due fasi operative distinte e altamente formative.

La prima parte dell’esercitazione si è svolta in ambiente montano innevato, con scenario operativo dalla località La Vetricia fino al Bivacco Caciaia. I partecipanti hanno affrontato prove di cartografia e orientamento, marcia in ambiente montano e innevato, mettendo alla prova non solo le competenze tecniche ma anche la resistenza e lo stress psicofisico in condizioni climatiche e ambientali complesse.

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Una volta raggiunto il bivacco, l’addestramento è proseguito con lezioni pratiche dedicate alle tecniche di sopravvivenza, all’organizzazione dello zaino e alla gestione del materiale individuale e di reparto: aspetti fondamentali per operare in sicurezza ed efficacia in contesti difficili.

La seconda fase si è svolta all’ex scuola elementare di Renaio, trasformata per l’occasione in uno scenario operativo in ambiente non permissivo e chiuso. La simulazione prevedeva la presenza di personale armato e ostile, con numerosi feriti e deceduti, ricreati grazie al contributo di simulatori e truccatori della Croce Rossa.

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In questo contesto complesso, il personale del Corpo militare volontario è intervenuto effettuando le necessarie valutazioni sanitarie e operative, interagendo con i presenti, mettendo in sicurezza i feriti e organizzando l’esfiltrazione verso un Pma Role 1 simulato.

Presente all’esercitazione, il comandante dell’VIII Centro di mobilitazione Toscana, maggiore Pietro Garofalo, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando l’importanza di attività di questo livello: “Esercitazioni come queste concorrono a testare lo stress psicofisico che il personale può trovarsi ad affrontare in teatro operativo. Ancora una volta, il Corpo militare volontario ha dimostrato di essere pronto alle nuove sfide e, da 160 anni, di essere al servizio del Paese e delle istituzioni, fedele ai principi repubblicani e di Croce Rossa”.

L’iniziativa conferma l’impegno costante del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana nel garantire elevati standard di preparazione, professionalità e prontezza operativa, a supporto delle Istituzioni e della collettività.