Il museo del risorgimento festeggia il bicentenario della nascita del generale Stefano Türr
È stata deposta una corona al monumento a Teleki nella Teleki Ház di Nagybánya, antica residenza cittadina del conte
Sabato (29 novembre), nel castello di Koltó (Coltau, Romania), in Transilvania, si è tenuta una conferenza su István Türr,Sándor Teleki e l’Italia.
Quest’anno ricorre infatti il bicentenario della nascita del generale ungherese Stefano Türr, celebre personaggio del nostro Risorgimento, e un altro anniversario meno noto: i trent’anni dall’inaugurazione della targa in ricordo del conte SándorTeleki, posta nel 1995 a Villa Diana, Bagni di Lucca, dove il colonnello garibaldino magiaro visse durante l’esilio, dopo aver partecipato alla seconda guerra d’indipendenza del 1859 con i cacciatori delle Alpi e all’impresa meridionale del 1860, prima di partire per la campagna del 1866. Türr e Teleki furono amici e compagni d’arme, nonché fedelissimi di Garibaldi e Teleki fu anche amico del poeta nazionale ungherese Sándor.
Per questo motivo, la locale associazione culturale Teleki-Petőfi organizza periodicamente eventi che sono diventati un punto di riferimento per la comunità ungherese della Transilvania. Alla conferenza hanno partecipato, in qualità di relatori, il prof. dott. László Pete, storico e italianista, professore presso la facoltà di lettere e filosofia dell’università di Debrecen, e FilippoMarchini, ex presidente di assoarma Lucca e cittadino italo-ungherese, in rappresentanza del museo del risorgimentodi Lucca e del comune di Bagni di Lucca.
Il direttore scientifico del museo del risorgimento, il professor Luciano Luciani, ha inviato un messaggio di saluto per sottolineare l’importanza del contributo ungherese al processo di unificazione italiana, e anche il sindaco di Bagni di Lucca, PaoloMichelini, ha inviato una lettera di adesione, sottolineando l’importanza di parlare di Bagni di Lucca in un contestointernazionale.
Nel marzo 2015, dopo la pubblicazione della canzone Le due Patrie dedicata a Teleki, con il patrocinio dell’ambasciata ungherese in Italia, alcuni discendenti del garibaldino magiaro entrarono in contatto con gli autori, Joe Natta e Filippo Marchini, per avviare una collaborazione. L’avvocato ungherese Zsombor Galánthay e sua moglie Noémi si sono poi recati in Italia per visitare l’antica dimora dell’antenato e il rinnovato museo del risorgimento di Lucca, da cui hanno tratto ispirazione per la promozione del progetto di recupero di Koltó, terminato nel 2020 grazie ai fondi europei.
Ora, l’antica residenza transilvana del conte Teleki è unmuseo moderno, interattivo e multifunzionale che accompagna i visitatori in un viaggio immersivo alla scoperta della vita dei personaggi che vi hanno soggiornato. Nel mese di maggio si tengono le Giornate di Teleki, accompagnate dalla canzone Le due patrie. A nome del museo del risorgimento di Lucca Cav. Maurizio Baldinie del comune di Bagni di Lucca è stata deposta una corona al monumento a Teleki nella Teleki Ház di Nagybánya, antica residenza cittadina del conte, punto di ritrovo del gruppo scout che porta il nome.
Il professor Pete ha ripercorso la vita e la carriera di István Türr, soffermandosi in particolare sui rapporti con Teleki e Garibaldi. Sia Türr che Teleki hanno visitato Garibaldi a Caprera e Türr è stato ospite di Teleki a Bagni di Lucca. Filippo Marchini ha spiegato al pubblico di lingua ungherese la natura dei rapporti di Teleki con il territorio, come emerge dagli archivi, dalle ricerche e dalle memorie dello stesso conte, che ancora oggi sorprendono per le vivaci descrizioni di luoghi, persone e tradizioni.
Marchini ha anche menzionato la recente iniziativa per ricordare un altro importante compagno d’armi di Teleki e Türr: MicheleCsudafy, che ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Lucca ed è sepolto nel cimitero urbano. In occasione dell’anniversario della sua morte, lo scorso settembre, il museo del risorgimento ha deposto una corona sulla sua tomba. L’auspicio é che simili iniziative e connessioni possano permettere di ripristinare ed ampliare l’offerta espositiva delmuseo del risorgimento di Lucca, oggi nuovamente in una situazione di incertezza amministrativa dopo la riforma delle province.


