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La tutela del minore al centro degli incontri di formazione per gli insegnanti della Valle

Il prefetto: "Collaborazione e formazione per proteggere sempre più i minori a rischio di abuso e maltrattamento"

Miriam, non un nome di donna ma un acronimo (minori a rischio di abuso e/o maltrattamento) che richiama una rete di referenti a supporto delle istituzioni scolastiche e degli insegnati per individuare eventuali segnali di abusi e maltrattamenti dei minori e riferire, tempestivamente alla Procura della Repubblica di Lucca e alle forze di polizia.

L’obiettivo del protocollo – sottoscritto nella Prefettura di Lucca nel lontano 2007 dalla Procura della Repubblica al tribunale di Lucca, la Procura presso il tribunale dei minorenni, il tribunale per i minorenni, la Questura, l’arma dei carabinieri, l’ufficio scolastico territoriale, la Provincia, le articolazioni zonali delle conferenze dei sindaci, l’azienda sanitaria locale e la federazione italiana medici pediatri – quello di potenziare l’azione per contrastare il fenomeno del maltrattamento dei minori, garantendo un’idonea formazione dei referenti individuati presso ciascuna istituzione scolastica.

È per questo motivo che la Prefettura di Lucca con il coordinamento del Capo di Gabinetto Stefania Trimarchi ha organizzato, in collaborazione con la professoressa Catia Abbracciavento dell’ufficio scolastico territoriale, alcuni incontri destinati agli insegnanti delle tre aree territoriali della provincia, Piana di Lucca, Versilia, Garfagnana e Mediavalle.

Gli incontri si sono tenuti l’11 ,il 16 e il 17 marzo, a cura dell’apposito gruppo di lavoro coordinato dalla Prefettura. Il ruolo di formatori è stato svolto dai sostituti procuratori presso la Repubblica di Lucca, Paola Rizzo, Alberto Dello Iacono e Elena Leone che, alternandosi nei pomeriggi dedicati agli incontri con gli insegnanti, hanno contribuito alla formazione con un quadro dettagliato e preciso dei reati che vedono come vittime i minori, con l’intento di fornire gli strumenti per riconoscere, nel comportamento degli studenti, eventuali segni di abuso o matrattamento. Hanno affiancato i magistrati i rappresentanti della polizia di stato Massimo Sodini e dell’Arma dei Carabinieri, Francesco Iraci, esperti della tematica dei minori.

Al tavolo dei relatori anche gli psicologi, Anna Marongiu e Giovanni Cherubini, rispettivamente presso la neuropschiatria infantile dell’ospedale di Lucca e l’unità funzionale attività consultoriali dell’ospedale Versilia; il primario della pediatria ospedaliera di Lucca Angelina Vaccaro e le pediatre Silvia Navari e Silvia Ruggieri dell’ospedale Versiia e di quello di Barga; i servizi sociali del territorio rappresentati da Lucia Altamura, Maria Giulia Mannocci ed Elisabetta Scaletti.

Ciascuno, nell’ambito della propria professionalità, ha dato utili indicazioni sulle modalità di comportamento da adottare nel caso di sospetto di abuso, confidando nella collaborazione degli insegnanti, con i quali i minori trascorrono gran parte della loro giornata, per scoprire tempestivamente situazioni critiche. Al contempo hanno fornito disponibilità all’ascolto e alla consulenza, per individuare congiuntamente le azioni necessarie alla tutela del minore e alla prevenzione degli abusi.

Soddisfazione è stata espressa dagli insegnanti che, numerosi hanno partecipato ai tre incontri, nel corso dei quali sono stati approfonditi anche i fenomeni del bullismo e della violenza “assistita”, che si realizza ogni qualvolta un minore è testimone delle violenze nei confronti del proprio genitore.

“Collaborazione tra istituzioni, formazione e continuo scambio di informazioni sono i tre fattori che consentiranno di proteggere sempre più i minori a rischio di abuso e maltrattamento. Abbiamo sviluppato questo programma di attività perché siamo convinti che il grado di civiltà di una società si misuri sulla capacità di tutelare le persone più deboli” ha dichiarato il prefetto Francesco Esposito, al termine del ciclo di formazione.

Agli incontri erano anche presenti il presidente del centro antiviolenza Luna, Daniela Elena Caselli e il vice presidente del centro antiviolenza la Casa delle Donne di Viareggio Federica Lucchesi che hanno manifestato disponibilità alla prevenzione di ogni forma di violenza verso i minori.

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