Quantcast

Avvocati penalisti in cattedra alle scuole superiori con il progetto del Miur

Le classi più meritevoli parteciperanno a una visita al carcere di San Giorgio o assisteranno a un processo simulato in tribunale

Grazie agli avvocati penalisti lucchesi, capitanati dal responsabile territoriale del progetto del Miur avvocato Micaela Bosi Picchiotti da sabato scorso (22 gennaio) si sono nuovamente aperte le porte di diversi licei e istituti tecnici e professionali del territorio provinciale, i quali hanno aderito con molto entusiasmo al progetto della camera penale di Lucca.

Grazie soprattutto alla disponibilità della dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara dottoressa Donatella Buonriposi, la camera penale di Lucca torna nelle scuole per parlare di legalità, funzionamento della giustizia, diritti costituzionali e ruolo dell’avvocato attraverso i principi costituzionali.

Il progetto, pertanto, si allinea perfettamente con quanto previsto dalla legge 92/2019 riguardante l’introduzione dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica negli istituti scolastici, proprio grazie al suo focus sull’educazione alla legalità e all’approfondimento di alcuni importanti articoli della Costituzione Italiana.

Si tratta di un progetto elaborato dall’Unione delle camere penali italiane e dal ministero dell’istruzione, allo scopo di fornire ai giovani studenti una informazione corretta sul processo penale e sui principi costituzionali che lo presiedono, in particolare gli articoli 24, 27 e 111 Costituzione.

Ben otto scuole hanno richiesto l’avvio del progetto, al termine del quale gli studenti saranno chiamati a rispondere ad una serie di domande sul processo penale, sulla finalità rieducativa della pena e sulla informazione giudiziaria in Italia. Le tre classi più meritevoli parteciperanno rispettivamente: la prima ad una visita al carcere San Giorgio di Lucca, le altre due invece parteciperanno ad un processo simulato all’interno del palazzo di giustizia.

“Debbo sinceramente ringraziare – dice l’avvocato Bosi Picchiotti – il presidente del tribunale Gerardo Boragine che ha accolto con grande entusiasmo la proposta di riportare i ragazzi in un’aula di giustizia, spingendosi oltre ogni più rosea aspettativa, poiché sarà concesso ai ragazzi di fronteggiarsi in quello che sarà un vero e proprio processo, con dei veri magistrati. Devo ringraziare anche la direttrice del carcere di Lucca Santina Savoca che consentirà alla classe più meritevole di accedere ai locali di detenzione. Sono sicura che sarà una esperienza indimenticabile per i ragazzi. Un ulteriore ringraziamento va ai miei colleghi Francesco Spina, Alessandro Maionchi, Maurizio Zerini, Leonardo Dianda e Roberto Bonacchi che hanno permesso la realizzazione, anche quest’anno, di questo importante progetto”.

Le scuole che hanno aderito al progetto sono Liceo Barsanti e Matteucci di Viareggio, Isi Machiavelli di Lucca, Isi Garfagnana di Castelnuovo, Isi Barga, Isiss Piana di Lucca di Porcari, il liceo Chini Michelangelo di Lido di Camaiore, L’Iis Galilei Artiglio di Viareggio, l’Isi Piaggia di Viareggio.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.