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Giornata internazionale della disabilità, a Barga l’incontro sul libro di Fulvio Mandriota

Appuntamento domani (3 dicembre) alle 16 all'ospedale San Francesco

Domani (3 dicembre) per la giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità alle 16 nella saletta riunioni dell’ospedale di San Francesco a Barga si terrà un incontro sul libro di Fulvio Mandriota Una storia diversa. L’autobiografia ripercorre la vita dell’autore a partire dalla contrazione della poliomielite, malattia ancora molto diffusa negli anni ’40 del Novecento, nei primissimi anni della sua infanzia a Napoli.

L’evento organizzato dalla commissione pari opportunità e dal Comune in collaborazione con l’Azienda Usl Toscana nord ovest e la Fondazione Ricci vuole essere l’inizio di un percorso di sensibilizzazione sul tema che sarà portato avanti nel 2022.

Il volume parla dei primi ricordi, della difficoltà e del dolore delle cure, ancora applicate in via del tutto sperimentale. A seguire saranno ripercorse le prime esperienze scolastiche dell’autore e la sua scoperta della solitudine e della propria diversità rispetto ai compagni di scuola. Da qui scaturisce nel libro un forte messaggio: “l’obiettivo – spiegano i promotori – di assicurare condizioni di pari opportunità ai disabili è ancora lontano, nonostante ci siano state nel tempo norme più favorevoli all’inserimento; e di fatto anche il nostro Paese si priva così di risorse utili alla comunità”.

“Tra tutte queste vicende si inserisce il continuo rapporto con i medici e le strutture che le gestiscono. Sono questi, appunto, per il loro camice, gli ‘Angeli bianchi’ e, per la loro azione sanatoria, gli ‘Angeli del bene’. Tutti, uomini e donne, persone capaci di operare umanamente riparando, nonostante il dolore e i sacrifici, la salute di ogni sofferente e, più nello specifico il miglioramento delle condizioni dell’autore che riuscirà sempre meglio, sia pur malamente, a camminare. Sono, queste, le ultime riflessioni – concludono i promotori dell’evento -. Riflessioni che si confrontano alle pandemie dell’oggi, quando l’azione sempre più dissennata degli uomini lascia sviluppare o risvegliare vecchie e nuove malattie da cui sarà sempre più complicato ripararsi; e crea una società sempre più disumana di violenza sulla natura e di grande solitudine sociale legata all’ipertrofia social del web”.

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