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Accolgo, ascolto, accompagno: conclusa l’esperienza dei volontari all’ospedale di Castelnuovo foto

La responsabile aziendale del servizio: "Il progetto era finalizzato a creare un collegamento tra l'utenza trattata in ps e i familiari in attesa di notizie"

Si è conclusa l’esperienza dei 19 volontari del servizio civile impegnati per un anno all’interno dei pronto soccorso dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest grazie al progetto regionale Accolgo, ascolto, accompagno: il volontario nei Pronto Soccorso.

“Come da tradizione – spiega Rossana Guerrini, responsabile aziendale del servizio civile – abbiamo voluto organizzare un appuntamento per la conclusione dell’esperienza finalizzato, oltre che ai saluti di rito, anche a capire direttamente dai ragazzi e dagli operatori di progetto quali siano stati i punti di forza e dove poter migliorare. Quest’anno l’incontro si è potuto svolgere esclusivamente a distanza, ma anche con questa modalità sono emersi aspetti importanti. I ragazzi, impegnati nel progetto avviato esattamente un anno fa, il 5 novembre 2020, in piena epoca pandemica, sono stati destinati secondo quanto previsto in fase progettuale. Per memoria, il progetto era finalizzato a creare un collegamento tra l’utenza trattata in pronto soccorso e i familiari in attesa di notizie. In questo periodo pandemico i volontari sono stati impegnati anche nella regolamentazione degli accessi all’interno degli ospedali: questo impegno così come il loro ruolo all’interno delle strutture gli ha permesso di diventare un supporto fondamentale nella regolamentazione degli accessi e nell’osservanza delle regole anticontagio. In particolare i ragazzi sono stati impegnati nel potenziamento dei servizi di accoglienza, informazione ai familiari e supporto alle persone fragili, garantendo il rispetto delle normative anti Covid-19. Altro aspetto di rilevante importanza è stato quello di aver fornito supporto alla prenotazione delle vaccinazioni antiCovid 19, soprattutto in occasione delle campagne vaccinali promosse dalla Regione Toscana”.

“Tra i vari interventi – continua Guerrini – mi piace ricordare quelli dei volontari Carolina e Giuditta che hanno valorizzato l’esperienza positiva con i colleghi, di Nicola e Davide che dopo aver vissuto le strutture ospedaliere come volontari di servizio civile proseguiranno con la formazione infermieristica e Oss, di Giulia che ha affermato di aver avuto l’opportunità di comprendere le difficoltà di chi è assistito e di chi assiste nei momenti di dolore, di Annalisa e Michele che hanno apprezzato l’evoluzione del ruolo del volontario nei Pronto Soccorso o di Paolo che ha evidenziato di essere stato aiutato e ben consigliato dagli operatori del Pronto Soccorso. Non meno importante l’intervento degli operatori di progetto come quello di Silvia Pelli che ha valorizzato l’esperienza fatta mettendo in rilievo la possibilità di avere sempre i volontari a supporto, prevalentemente telefonico, dei familiari preoccupati per la salute dei loro cari”.

“Al termine dell’esperienza – conclude Guerrini – ci tengo a valorizzare la disponibilità e la versatilità che ciascun volontario e ciascun operatore di progetto ha messo in campo per superare le molteplici difficoltà createsi anche a causa della pandemia Covid – 19 e che l’Azienda Usl Toscana nord ovest è stata l’unica ad applicare il progetto senza modifiche”.

In particolare all’ospedale San Luca hanno lavorato Silvia Pelli, Philip Edohen, Nicola Mugnaini mentre allo stabilimento ospedaliero di Castelnuovo Garfagnana Marco Landi e Hanane EdbiriMugnaini Nicola.

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