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Presentato il reportage fotografico di Massimo Cavalletti sulla riabilitazione di Barga foto

'Cercando un'altra vita' nel complesso di San Francesco alla presenza del direttore del reparto Ivano Maci

È stato presentato sabato (26 giugno) nella sede della Pecora Nera nel complesso di San Francesco a Lucca, il libro fotografico di Massimo Cavalletti Cercando un’altra vita, reportage sulla struttura di recupero e rieducazione funzionale dell’ospedale di Barga.

Buona la partecipazione di pubblico, opportunamente distanziato.

Nel corso della presentazione il direttore del reparto di recupero e rieducazione funzionale di Barga Ivano Maci ha evidenziato i rapporti tra fotografia e riabilitazione, più in generale tra arte e riabilitazione. Ha sottolineato anche come dalle foto si possano evincere aspetti e dettagli che spesso sfuggono, nell’osservare i gesti riabilitativi,  nell’ambito del normale contesto dinamico.

La coordinatrice dei tecnici di riabilitazione ospedaliera al San Francesco Maresa Andreotti ha poi raccontato come è stata vissuta dagli operatori e dai pazienti la presenza di un fotografo in reparto.

Entrambi hanno apprezzato la lettura fotografica che Massimo Cavalletti ha dato del reparto di riabilitazione di Barga, un’analisi che mette in risalto l’impegno e la dedizione del personale, nonché gli effetti di questo impegno sulla motivazione dei pazienti.

Quindi, il delegato provinciale della Fiaf ed esperto fotoamatore Giancarlo Cerri e il noto docente di fotografia Roberto Evangelisti hanno posto l’attenzione sul valore fotografico delle immagini e sulla loro capacità di raccontare il rapporto di solidarietà che si instaura tra operatori e pazienti e la conseguente determinazione che nasce nel paziente a cercare di migliorare, a cercare, appunto, “un’altra vita”.

L’autore Massimo Cavalletti ha infine raccontato come è nata l’idea di realizzare questo libro fotografico e come ha vissuto la relazione con operatori e pazienti; ha inoltre risposto a varie domande del pubblico, sia sugli aspetti più tecnici legati alla fotografia, sia sugli aspetti emozionali legati all’affrontare in modo così diretto la sofferenza delle persone.

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