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Peste suina africana in un animale domestico, Cia Toscana Nord chiede un fondo per l’indennizzo delle aziende agricole

Il presidente Focacci: “Un sostegno che permetta loro di superare l’intero periodo in cui sono tenuti a sospendere le attività”

“Chiediamo con forza alla Regione Toscana che venga stanziato un fondo per l’indennizzo delle aziende agricole colpite dalla Peste Suina Africana che permetta loro di superare l’intero periodo in cui sono tenuti a sospendere le attività e non soltanto un indennizzo per i capi abbattuti”. A dirlo è il direttore della Cia Toscana Nord, Alberto Focacci, a seguito del primo accertato di Psa in Toscana su un animale domestico.

“Il focolaio – spiega Focacci – è stato individuato nel territorio di nostra competenza, più precisamente, nel comune di Comano in provincia di Massa Carrara e sono state immediatamente attivate tutte  le procedure per il contenimento e l’eradicazione del focolaio. Questo significa, però, che l’azienda dovrà sospendere la propria  attività, subendo un grave danno economico. Per questo, anche attraverso  i consiglieri regionali del nostro territorio, intendiamo sollecitare la Regione Toscana, il presidente Giani e gli assessori competenti a istituire un fondo che aiuti queste aziende per il periodo in cui sono obbligate a sospendere l’attività di allevamento”.

“Contiamo – conclude Focacci – di trovare un riscontro positivo in tempi celeri da parte della Regione, prima che la situazione si faccia ancora più grave di quello che è attualmente”.