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Tante etichette per un territorio: il vino lucchese fa squadra al Vinitaly

Il presidente Coldiretti: “Il territorio del vino lucchese che spazia dalle montagne alle colline fino alla costa esprime una qualità e creatività straordinaria delle produzioni aziendali”

Uno stand per tutti. I principali attori della viticoltura lucchese e della costa infatti, saranno radunati insieme alla Strada del Vino di Lucca, Montecarlo e Versilia e ai due storici consorzi di tutela (la Doc Montecarlo e la Doc Colline Lucchesi), al prossimo Vinitaly. Sarà la più importante compagine, da diversi anni a questa parte, per rappresentanza e numero di aziende presenti, quella che prenderà parte al Salone Internazionale del Vino che si apre ufficialmente domenica 13 aprile a Verona Fiere. Saranno nel Padiglione 9, l’area collettiva della Camera di Commercio della Toscana nord ovest.

Sotto lo stesso tetto, quindi, le aziende della provincia di Lucca rappresenteranno insieme le eccellenze del territorio, grazie ad uno spazio espositivo potenziato che raggiungerà quest’anno i 236 metri quadrati. Un investimento significativo che testimonia la crescente centralità del comparto vitivinicolo per il territorio camerale. “Il territorio del vino lucchese – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – che spazia dalle montagne alle colline fino alla costa esprime una qualità e creatività straordinaria delle produzioni aziendali. Essere presenti uniti al Vinitaly, nello stand della Camera di Commercio, ci permette di rappresentare questo sistema territoriale vitivinicolo in modo organico e completo, valorizzando allo stesso tempo le singole specificità aziendali. Credo che questa sinergia non sia solo d’immagine, ma sia di grande importanza, costituendo un reale valore aggiunto per ogni singola azienda presente”.

E’ la varietà di terroir, microclimi, pendenze ed esposizioni unita alla capacità straordinaria di lettura ed adattamento degli imprenditori ai diversi habitat che ha permesso alla viticoltura di nascere, crescere ed affermarsi come asset strategico economico, turistico ed anche sociale contribuendo a tenere in vita borghi e frazioni spesso remote. Dalle montagne della Garfagnana, per passare alle colline lucchesi fino alla costa del mare, le aziende agricole hanno saputo puntare sulla qualità e la peculiarità delle loro produzioni vinicole per aprirsi ai mercati, anche stranieri.

Al Salone del Vino le imprese ed i consorzi avranno l’occasione di incontrare buyer ed operatori provenienti da tutto il mondo, rafforzare legami, costruirne di nuovi anche alla luce dei dazi americani che impattano sulle esportazioni oltre oceano, che da sole valgono la metà di tutto il vino venduto nel mondo, ma anche del cambio di gusti da parte dei consumatori. Opportunità ed insieme sfide che devono essere affrontare facendo squadra: è questo lo spirito con cui la Lucca del Vino torna al Vinitaly.