Industria
|Guerra in Iran, l’allarme di Ance Toscana Nord: “Subito rincari anche nei materiali per l’edilizia”
Il presidente GIacomo Salvi: “Serve una politica industriale di emergenza che non si limiti solo a carburanti e bollette”
“Avevamo già espresso il timore di noi costruttori di Ance Toscana Nord: i dati delle nostre Casse Edili provinciali mostravano che le ore lavorate in edilizia a Lucca Pistoia e Prato erano in effetti aumentate dall’ultima rilevazione possibile (novembre 2025) ma in maniera meno sostenuta rispetto all’ultima parte del 2024. La nostra preoccupazione si fondava sulla fine – in prospettiva – dei lavori finanziati con il Pnrr e sulla cessazione dei bonus relativi all’edilizia residenziale privata; pilastri che avevano spinto il settore delle costruzioni negli ultimi anni”. Dice così Giacomo Salvi, presidente Ance Toscana Nord.
“Non ci aspettavamo certo – spiega Salvi – allora questa ulteriore emergenza geopolitica che, oltre a allarmarci per i risvolti generali che non ci sfuggono, ha immediatamente creato rincari ingiustificati sui materiali da costruzione anche nei nostri territori: le nostre aziende stanno già segnalando una rincorsa che ricade non solo sui derivati petrolchimici come il bitume, ma anche su altri materiali come l’acciaio; senza contare gli aumenti dei costi di trasporto. Ci uniamo quindi agli accorati appelli di Ance nazionale, e del nostro presidente regionale: occorre una politica industriale di emergenza, che mostri di ben comprendere il fenomeno e non si limiti a intervenire solo su carburanti e bollette ma preveda misure ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise”.
“La filiera dell’edilizia è in forte difficoltà – conclud Salvi – fra l’altro proprio mentre siamo al rush finale per portare a termine i lavori del Pnrr, e farlo nei tempi previsti: senza l’adozione di uno strumento capace di sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto, le ricadute sull’intero sistema saranno davvero pesanti“.


