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Imprese “under 35” ancora in calo nella provincia di Lucca

A fine 2025 le imprese giovanili lucchesi sono risultate 2.695, in calo del 4,9 per cento rispetto all’anno precedente

La fotografia aggiornata al 2025 ha confermato una tendenza ormai strutturale che vede nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa diminuire il numero complessivo di imprese guidate daunder 35. Il calo è legato al progressivo invecchiamento dei titolari che, superata la soglia dei 35 anni, pur continuando l’attività di imprenditoriale, escono dalla categoria delle imprese giovanili. In tutte e tre le province le nuove iscrizioni sono risultate infatti superiori alle cessazioni, ma non sufficienti a compensare queste uscite.

Questo, in sintesi, è quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in merito alla dinamica dell’imprenditoria giovanile nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2025.

“Non siamo di fronte a un venir meno dello spirito imprenditoriale – osserva Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – bensì a una trasformazione di natura strutturale. I giovani continuano ad avviare nuove attività, orientandosi con frequenza crescente verso ambiti ad alto contenuto innovativo. La criticità risiede piuttosto nel timing: l’ingresso nel mondo imprenditoriale avviene in età più avanzata e, conseguentemente, l’uscita dai parametri statistici si anticipa. In questo scenario diventa prioritario attivare strumenti concreti e mirati – formazione qualificata, facilitazioni nell’accesso al credito, percorsi di orientamento – per accelerare la scelta imprenditoriale e favorire il ricambio generazionale nelle imprese esistenti. Investire su chi oggi avvia un’impresa o subentra alla guida di un’attività significa rafforzare in prospettiva la competitività del territorio e la tenuta del sistema produttivo locale”.

A fine 2025 le imprese giovanili lucchesi sono risultate 2.695, in calo del 4,9 per cento rispetto all’anno precedente. Durante l’anno si sono registrate 516 nuove attività e 249 cessazioni, con un saldo positivo di 267 imprese. Il dato conferma un paradosso solo apparente: molte iniziative nascono, ma il totale diminuisce perché numerosi titolari superano la soglia dei 35 anni.

L’incidenza sul totale delle imprese provinciali è scesa così al 6,7 per cento. Dal punto di vista settoriale il peso maggiore si concentra nei servizi alle imprese affermatosi quale principale ambito di insediamento dell’imprenditoria giovanile, mentre il commercio ha perso il primato arretrando sensibilmente.

Le costruzioni hanno evidenziato una riduzione diffusa e anche il comparto dell’alloggio e ristorazione non è andato meglio risentendo in particolare della flessione nelle attività di ristorazione.

In calo pure l’agricoltura, mentre nei servizi alla persona sono emersi segnali di tenuta. Sul piano territoriale, la maggiore incidenza di imprese under 35 si registra in Media Valle (7,6 per cento) e in Garfagnana (7,1 per cento); tuttavia, proprio nelle aree interne permangono segnali di fragilità, con la Media Valle del Serchio in flessione dell’1,6 per cento e la Garfagnana in calo dello 0,8 per cento, a conferma di una dinamica ancora recessiva in questi ambiti.

Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest