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|L’imprenditoria femminile cresce nel 2025: più società di capitale e cariche ma il ricambio generazionale è lento
Tamburini: “Meno imprese individuali, più presenza nei servizi avanzati e nelle attività a maggiore contenuto organizzativo sono dati che attestano maturità e visione”
A un passo dall’8 marzo, la Camera di Commercio della Toscana nord ovest fa il punto sull’imprenditoria al femminile, in base all’analisi dell’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio. Il 2025 da poco archiviato restituisce un quadro articolato dell’imprenditoria femminile nelle province di Lucca, Massa Carrara e Pisa. Dopo un 2024 complesso, il 2025 ha confermato dinamiche differenziate: Lucca è tornata a crescere (+0,3%), Pisa ha registrato un lieve arretramento (-0,3%), mentre Massa Carrara ha evidenziato una contrazione più marcata (-0,6%). I dati raccontano una realtà in trasformazione, con evidenti segnali di rafforzamento strutturale, come la crescita delle società di capitale in rosa, accanto a elementi di fragilità quali la difficoltà di avvio e consolidamento per le giovani imprenditrici, la vulnerabilità delle attività più piccole, le difficoltà di commercio e agricoltura.
“L’imprenditoria femminile – è il commento di Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana nord ovest – continua a rappresentare una componente essenziale del nostro tessuto economico e anche nel 2025 si confermano i segnali di trasformazione: meno imprese individuali, più società di capitale, maggiore presenza nei servizi avanzati e nelle attività a maggiore contenuto organizzativo. Sono dati che attestano maturità e visione. Come Camera di Commercio intendiamo accompagnare questo percorso a partire dal lavoro del Comitato Imprenditoria Femminile, che rinnoveremo il prossimo 6 marzo, e attraverso due momenti di approfondimento dedicati a tecnologie e intelligenza artificiale, ambiti strategici per la competitività futura”.
In provincia di Lucca, il 2025 ha visto le imprese femminili registrate attestarsi a 9.043 unità. Il saldo tra le nuove iscrizioni e le cessazioni è tornato in terreno positivo per 29 unità pari a un tasso di crescita dello 0,3%. Si è quindi invertita la rotta rispetto alla flessione del 2024 con l’incidenza delle imprese “in rosa” sul totale salita al 22,6%. Sono aumentate le società di capitale, che hanno raggiunto 2.346 unità (26% del totale) segnando un incremento del 3,3%. Le imprese individuali sono sempre prevalenti (5.087, 56% del totale) e stabili rispetto al 2024, mentre le società di persone hanno continuato a ridursi (-2,8%). Tra i settori, sono cresciuti i servizi alle imprese (+4,3%) e hanno tenuto quelli alla persona (+0,6%). In calo agricoltura (-2,2%), commercio (-1,3%) e costruzioni (-4,9%). Le cariche femminili nelle imprese lucchesi hanno raggiunto quota 20.849 a fine 2025, il 28,3% delle cariche totali della provincia. Sono aumentate le amministratrici, 7.770 (37% del totale) segnalando una progressiva ricomposizione dei ruoli verso funzioni direttive. Dal punto di vista anagrafico rimane marginale la presenza delle under 30 (755 cariche complessive), indice di un ricambio generazionale ancora lento.
Per accompagnare l’evoluzione dell’imprenditoria femminile, la Camera di Commercio promuove due appuntamenti gratuiti dedicati a competenze digitali e intelligenza artificiale, driver strategici di competitività. Gli eventi rientrano nel “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, roadshow promosso da Unioncamere con il coinvolgimento dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile, oggi inserito nel “Piano Nazionale dell’Imprenditoria Femminile” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Next Generation EU, con Invitalia quale soggetto gestore in collaborazione con Unioncamere.
Il 6 marzo è in programma l’incontro “Quello che le donne non dicono nell’era digitale”, dedicato al rapporto tra imprenditoria femminile e trasformazione tecnologica. Il 13 marzo si terrà “Donne e intelligenza artificiale – Consapevolezza, competenze e opportunità nel lavoro”, con un focus sugli impatti dell’IA su lavoro e organizzazioni.


