Occupazione, l’analisi della Cisl: cresce l’industria, turismo, commercio e pubblica amministrazione in calo
Per la Cisl Toscana Nord urgente una strategia per sostenere i settori in difficoltà e garantire servizi pubblici di qualità
Occupazione a Lucca: cresce l’industria, ma turismo, commercio e pubblica amministrazione sono in forte calo. Questa l’analisi della Cisl sul territorio.
Nel 2023 le assunzioni complessive in provincia di Lucca sono state 93808, salite a 94633 nel 2024 (trend positivo +0.88%).
L’analisi del primo trimestre 2025, confrontata con lo stesso periodo del 2024, mette però in luce andamenti molto differenziati nei vari settori Per l’agricoltura: leggerissimo aumento, segno di stabilità del comparto; per l’industria: crescita robusta di circa +9%, che traina il quadro occupazionale; edilizia: sostanzialmente stabile; commercio: calo netto, vicino al -9%, con difficoltà crescenti per le attività di vendita al dettaglio; trasporti, alberghi e ristoranti: forte contrazione, oltre il -20%, a conferma della crisi del turismo e della mobilità. Forse anche delle nuove modalità di attrazione tipo albergo diffuso o airbnb, sempre più numerose, che tendono a sfuggire alla contabilizzazione ed anche alle forme occupazionali tradizionali. Infine la pubblica amministrazione: arretramento del 9%, legato anche ai processi di riorganizzazione su area vasta, con accentramenti logistici su Pisa che penalizzano anche Lucca. Oltre al calo delle scuole legato al trend demografico. Servizi alle imprese: sostanzialmente stabili. La categoria ‘altro’ è in calo di circa -9%. Questo dato pesa sul totale e riguarda forme di lavoro spesso precarie, saltuarie o addirittura vicine al lavoro nero. Anche servizi alla persona vari e diversificati.
“Il quadro complessivo – commenta la Cisl Toscana Nord – evidenzia una tenuta occupazionale solo grazie all’industria, mentre altri comparti fondamentali come turismo, commercio e pubblica amministrazione mostrano segnali di forte sofferenza. La fragilità del contenitore “altro” conferma inoltre la diffusione di lavoro povero e instabile. Per la Cisl Toscana Nordè urgente avviare una strategia condivisa con istituzioni, imprese e parti sociali per: sostenere i settori in difficoltà, garantire servizi pubblici di qualità sul territorio, valorizzare il lavoro stabile e regolare, contrastando le forme di occupazione povera”.


