Via alla terza fase del restyling dell’invaso di Pontecosi: entro il 2025 nuova vita al lago
Ultimo step di lavori Enel Green Power per il miglioramento sismico della diga e la manutenzione delle paratoie di fondo, dopo lo svuotamento del bacino e la movimentazione dei sedimenti
Enel Green Power ha annunciato oggi (26 agosto) l’avvio della terza e ultima fase del cantiere per il restyling definitivo dell’invaso di Pontecosi. Un intervento che riguarda sia il miglioramento sismico della diga sia la manutenzione delle paratoie di fondo, e che arriva dopo mesi di lavori preparatori.
Le operazioni si collocano infatti nella scia dello svuotamento del lago e della movimentazione dei sedimenti, secondo il Piano operativo approvato dagli enti competenti: un percorso che, a lavori ultimati, permetterà di recuperare circa 300mila metri cubi di volume utile. L’opera di consolidamento antisismico è partita a fine 2023 ed è stata suddivisa in due tranche: la prima sessione si è chiusa a fine primavera 2024, la seconda è stata avviata durante l’estate e si è conclusa a giugno, rispettando i tempi annunciati.
Nel frattempo, il piano dei lavori è stato integrato con uno specifico progetto di ripristino delle aree spondali – per quanto di competenza Enel Green Power –, a seguito dei danneggiamenti legati agli eventi di piena del novembre 2023, con iter autorizzativo che si è concluso a fine luglio e inizio cantiere in questi giorni, con operazioni tecniche che verranno eseguite in ottemperanza scrupolosa alle prescrizioni impartite dagli enti competenti.
Nel dettaglio, in questa ultima fase di cantiere – oltre alla citata attività di rifacimento delle sponde – verrà messo a terra l’ultimo step di interventi per il miglioramento sismico della diga, così come approvato dalla Direzione generale dighe, a cui si aggiungono attività meccaniche di manutenzione delle sette paratoie di scarico di fondo della diga. Intanto, sono stati installati la nuova valvola di guardia della galleria di derivazione che alimenta la centrale di Castelnuovo Garfagnana ed il nuovo sistema di monitoraggio dei parametri di processo e protezione della galleria, per la chiusura della valvola in caso di eventuali guasti. Allo stesso modo, sono terminati i lavori di manutenzione del macchinario di produzione installato nella centrale di Castelnuovo Garfagnana che, una volta riempito l’invaso di Pontecosi, potrà essere rimessa in servizio.
Il riempimento del bacino di Pontecosi potrà poi avvenire per step progressivi, secondo un apposito piano di reinvasi sperimentali, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla vivibilità del lago, una volta che se ne sarà ottenuta l’autorizzazione da parte della Direzione generale dighe.
Con le fasi precedenti dei lavori erano state portate a termine le attività del campo prove delle perforazioni e delle iniezioni cementizieper la sicurezza sismica, così come le operazioni di spostamento dei sedimenti all’interno dell’invaso, a eccezione della movimentazione del materiale necessario per la realizzazione e la manutenzione delle piste di cantiere, in stretta osservanza dal Piano operativo. Inoltre, erano già stati rimossi i tronchi ed il materiale legnoso che si era depositato sulle sponde adiacenti all’abitato di Pontecosi.
Le operazioni avvengono in costante dialogo e in sinergia con le amministrazioni comunali e con gli enti competenti del territorio. Come annunciato, entro il 2025 verrà restituita nuova vita al lago di Pontecosi, a cui arriveranno nuovamente gli apporti provenienti dal fiume Serchio, dal torrente Corfino e dalla derivazione in arrivo dalla presa situata sul torrente Castiglione: queste acque saranno captate dell’opera di presa sul lato sinistro della diga e alimenteranno la centrale di Castelnuovo Garfagnana, per poi essere intercettate dallo sbarramento di Castelnuovo e affluire così anche alle centrali idroelettriche di Gallicano, Piano della Rocca e Vinchiana, prima di rientrare nel fiume.
Tutti questi lavori, avviati a fine 2023 e concretizzatisi nel biennio 2024/2025, sono conseguenti ai primi due grandi blocchi di interventi: durante l’estate 2023, infatti, era avvenuta la movimentazione meccanica del sedimento all’interno del bacino lacustre entro le quote di regolazione; complessivamente, sono stati movimentati circa 35mila metri cubi di detriti naturali che sono stati trasferiti dall’isolotto alle aree di deposito sommerse, ritenute adatte ad ospitare il materiale rimosso, a monte dello sbarramento, come previsto dal progetto approvato. Nei mesi autunnali del 2023, inoltre, erano state effettuate altre attività operative di manutenzione, restyling e ottimizzazione ambientale, tra cui lo sfalcio e la cura della vegetazione e la rimozione dei materiali legnosi e dei detriti accumulatisi all’interno dell’invaso.
Nell’ambito idroelettrico, Enel Green Power gestisce in Toscana 13 dighe, 3 sbarramenti e 32 centrali concentrate soprattutto in due bacini idrografici: quello del Serchio, nei territori provinciali di Lucca e Pistoia, le cui acque vengono invasate principalmente nel serbatoio di Vagli per un totale complessivo di circa 29 migliaia di metri cubi, e il bacino dell’Arno, in provincia di Arezzo, le cui acque vengono invasate a La Penna e Levane per circa 8,7 migliaia di metri cubi. Gli impianti idroelettrici Enel Green Power della Toscana hanno una potenza efficiente di 250 megawatt e producono circa 550 gigawattora annui, in relazione alla disponibilità della risorsa idrica.





