Confindustria Toscana Nord in parlamento: “Servono il mercato delle rinnovabili, le comunità energetiche e nuovi impianti” foto

Il vicepresidente Pieretti e il presidente del Consorzio Torrente Pescia Leonello Benedetti in udienza in parlamento

Un appuntamento comunque importante, anche con un parlamento ormai uscente, quello che si è svolto lunedì scorso a Roma alla Camera dei deputati: i rappresentanti delle forze politiche hanno ascoltato proposte e istanze del mondo produttivo, accademico e delle professioni in tema di transizione energetica.

Vi hanno partecipato anche il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti, che ha portato la posizione dell’associazione sul tema, e il presidente del Consorzio Torrente Pescia Leonello Benedetti, che ha trattato l’argomento specifico dei fanghi di depurazione.

“La gravità della situazione che si è determinata riguardo all’energia impone un cambio di prospettiva radicale – spiega Tiziano Pieretti riassumendo il proprio intervento – Le nostre aziende stanno vivendo sulla propria pelle un vero e proprio dramma, che le coinvolge tutte praticamente senza eccezione, da settori fortemente energivori come carta, tessile, vetro, metallurgia, a quelli che, pur se non energivori, devono comunque pagare bollette ormai estremamente onerose. Che fare? Oltre alle molte cose già dette e in parte anche già fatte dalle aziende, occorre che le istituzioni assumano decisioni innovative su più piani. Non esiste una soluzione unica, ma un insieme di misure che potrebbero essere adottate. Sostenere le rinnovabili, in primis riducendo la burocrazia che nel nostro paese blocca tutti i progetti, va bene, ma occorre anche massimizzarne l’incidenza ai fini di una vera transizione energetica. Estendere anche all’industria la possibilità di costituire comunità energetiche, ad esempio, con la conseguente possibilità di scambiarsi energia elettrica senza oneri di vettoriamento; ma anche, e sarebbe un’innovazione tanto radicale quanto necessaria, costituire un mercato delle rinnovabili alternativo al Ttf, l’ormai molto discusso mercato di Amsterdam dei futures del gas metano. Siamo agli sgoccioli della legislatura ma ad ascoltarci c’erano rappresentanti di tutte le forze politiche, che avranno il loro ruolo nei futuri parlamento e governo: contiamo su di loro per interventi efficaci e rapidi.”

“Il mio intervento è stato incentrato su un tema troppo spesso trascurato ma rilevante per la sostenibilità: la gestione dei fanghi di depurazione delle acque – aggiunge Leonello Benedetti, presidente del Consorzio Torrente Pescia, che gestisce il depuratore di Veneri al quale sono allacciate imprese, per lo più del settore cartario, con un migliaio di occupati complessivi – Parliamo dei residui solidi che si generano dal processo di depurazione e per i quali attualmente l’unica tecnologia efficace per chiudere i cicli, anche a detta delle regioni più avanzate, è la combustione. Ma parlare di un processo come la termovalorizzazione, che pure dal punto di vista tecnico-scientifico è assolutamente coerente con i principi della sostenibilità, è quasi un tabù e le richieste di trovare soluzioni percorribili insieme alle istituzioni finiscono regolarmente, in molte regioni come la nostra, per cadere nel vuoto. Tengo a precisare che comunque come Consorzio Torrente Pescia stiamo lavorando per trovare anche altri utilizzi di questo materiale, per esempio, ma non solo, in agricoltura: con la consorella società lucchese Aquapur abbiamo un progetto comune che portiamo avanti con la consulenza scientifica dell’università di Roma Due Tor Vergata. Anche i colleghi pratesi di Gida sono impegnati per proprio conto su questo tema. Tutti siamo fiduciosi di trovare nuovi sbocchi per i fanghi, ma nel frattempo questi devono essere smaltiti e gli impianti ad hoc servono, e servono presto”.

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