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Ospedale di Castelnuovo, la Uil Fpl all’Asl: “È vero che non ci sarà più il cardiologo la notte?”

A sollevare l'interrogativo il segretario PIetro Casciani e la Rsu Nico Lucchesi: "Non si può far mancare un servizio essenziale"

Ospedale di Castelnuovo, dopo la nota dell’Asl la Uil Fpl chiede chiarezza.

Non chiude la cardiologia a Castelnuovo: “Presto nuovi medici”

“Siamo felici che non si profili nessuna chiusura per la cardiologia all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana, la promessa dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest ci rassicura sotto questo punto di vista. Ma c’è un altro problema molto grave su cui chiediamo risposte e garanzie alla dirigenza: è vero che non ci sarà più il cardiologo la notte per l’ospedale?”. A porre la domanda è la segreteria Uil Fpl di Lucca tramite il suo segretario provinciale Pietro Casciani e Rsu Uil Fpl Valle del Serchio Nico Lucchesi che intervengono così per chiarire quello che sarà il futuro del servizio nella Valle del Serchio.

Qualche giorno fa il timore era quello di un depotenziamento del servizio ma la stessa azienda sanitaria ha rassicurato sul punto anche se ha ammesso le difficoltà a reperire professionisti per alcune specialità fra cui proprio cardiologia che comporta problemi nella copertura dei turni e delle ferie. Ed è qui che si innesta la richiesta specifica della Uil Fpl: “Noi vogliamo sapere se il cardiologo di notte ci sarà durante l’estate perché ci risulta che dal primo di luglio non sarà più presente la notte all’ospedale di Castelnuovo. Ben vengano tutte le integrazioni, le collaborazioni specifiche come quella con la Fondazione Monasterio ma 50mila abitanti della Valle del Serchio non possono rinunciare al cardiologo in ospedale neanche di notte. Ricordiamo a tutti che oggi il cardiologo è in guardia attiva, vale a dire sempre attivo h24. Il medico del pronto soccorso deve avere determinate figure dietro di sé in ospedale e la presenza di un cardiologo è una fra quelle prioritarie”.

“Il pronto soccorso di Castelnuovo supera abbondantemente i 12mila ingressi e la sua assenza notturna – concludono – vorrebbe dire portare indietro le lancette del tempo nella Valle del Serchio privando la comunità di un servizio essenziale che c’è sempre stato”.

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