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Nuova certificazione per il laboratorio di analisi del gestore idrico Gaia Spa

Il presidente Vincenzo Colle: "Un risultato importante raggiunto grazie al prezioso impegno dei tecnici e operatori"

Nuovo accreditamento per il gestore idrico Gaia Spa. Ha dato riscontro positivo la seconda visita da parte di Accredia, ente unico nazionale di accreditamento, che ha attestato le competenze tecniche dei laboratori di prova ai sensi della Uni Cei En Iso/Iec  17025 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura”.

Il laboratorio di Gaia ha conseguito l’accreditamento di ulteriori 10 prove per il controllo analitico delle acque destinate al consumo umano; salgono così complessivamente a 19 in tutto le prove attualmente accreditate, di cui 14 chimiche e 5 batteriologiche.

Inaugurato nel 2012 a Massa e potenziato nel corso degli anni, il laboratorio di Gaia affianca i controlli di qualità delle acque eseguiti, come da normativa, dalle autorità sanitarie e rappresenta un efficace strumento di monitoraggio dei circa 1.000 acquedotti e oltre 400 impianti di depurazione gestiti, con un totale di 6.000 campioni effettuati all’anno e 170.000 parametri analizzati. A partire dal 2019 il laboratorio ha avviato una serie di interventi e attività per l’ottenimento della certificazione alla norma Uni Cei En Iso/Iec  17025, sostenendo numerose visite ispettive, che hanno confermato il possesso sia dei requisiti tecnici che di quelli relativi al sistema di gestione, necessari per offrire dati e risultati accurati e tecnicamente validi.

Il presidente Vincenzo Colle ha commentato: “L’accreditamento è il riconoscimento formale della competenza tecnica del laboratorio nell’effettuare determinate prove analitiche, e attesta il soddisfacimento di criteri e parametri volti a garantire l’idoneità di tutta la filiera delle acque. È davvero un risultato importante, raggiunto grazie al prezioso impegno dei tecnici e operatori che quotidianamente collaborano con l’obiettivo di migliorare continuamente gli standard di qualità, sia dell’acqua potabile erogata, sia delle acque depurate reimmesse nell’ambiente. Nel corso dei prossimi mesi vogliamo puntare all’accreditamento di ulteriori paramenti chimici e microbiologici, per aggiungere sempre più competenza al nostro lavoro e celerità nell’esecuzione delle analisi, a salvaguardia naturalmente della sicurezza dei consumatori e della tutela e sostenibilità del territorio”.

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