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Marmo, Confindustria Toscana nord: “Visite alle cave per far conoscere il nostro mondo”

Il presidente della sezione Lapidei dopo la sentenza del Consiglio di stato: "È possibile avere un rapporto equilibrato tra le esigenze di tutela ambientale e le attività antropiche"

“Che non ci siano incompatibilità a priori fra un’attività estrattiva svolta correttamente e l’attenzione per l’ambiente è un dato certo per le imprese”. Così il presidente della sezione lapidei e varie di Confindustria Toscana Nord Fabrizio Palla commenta la sentenza emessa dal Consiglio di Stato nel rigettare l’appello delle associazioni ambientaliste “per totale infondatezza”.

Cave di marmo, respinto dal Consiglio di stato il ricorso degli ambientalisti

“I colleghi della Henraux e l’avvocatura regionale hanno evidentemente saputo presentare con appropriatezza ed efficacia la realtà del mondo delle cave del nostro territorio, rispondendo al ricorso mosso contro l’azienda e la Regione Toscana. Al di là  del caso specifico che ha innescato le azioni giudiziarie, le sottolineature generali della sentenza sulle attività estrattive come parte integrante del parco sono molto chiare e importanti – va avanti Palla -. Il Consiglio di Stato riafferma quanto del resto era già insito nella missione stessa del parco, nato non per azzerare le attività economiche ma viceversa per realizzare un ‘equilibrato rapporto’ fra queste e l’ecosistema: è quello che dice, letteralmente, lo statuto del Parco delle Apuane, che quindi già in questo documento fondativo riconosce e legittima pienamente l’esistenza di attività estrattive al proprio interno”.

“Il rapporto fra cave e territorio è delicato, senza dubbio, ed è comprensibile che sull’argomento vi siano diverse sensibilità, ma vorrei rassicurare tutti: con il Pit e i piani attuativi di bacino la regolamentazione delle attività estrattive è diventata ancora più stringente e dettagliata, sia per quanto riguarda le modalità che per le quantità – prosegue Palla -. L’escavazione segue binari di un utilizzo delle risorse del suolo misurato e sostenibile, i quantitativi estratti sono sempre meno e la strategia delle imprese non è tanto volta alla ‘quantità’, ma alla valorizzazione della materia prima, attraverso una costante e capillare attività di promozione dei nostri marmi”.

“Infine, le aziende, oltre ai vincoli di legge, hanno sviluppato volontariamente iniziative per migliorare le loro prestazioni ambientali. È necessario che vi sia una maggior consapevolezza di come si svolge il nostro lavoro e per questo con i colleghi della sezione stiamo progettando iniziative che possano rinsaldare il rapporto fra le nostre attività e tutti quelli che sono interessati a conoscere il nostro mondo: visite, come quelle che meritoriamente vengono organizzate dal Corchia Park alla cava del Piastraio a Levigliani e comunicazioni che si affianchino al costante lavoro svolto da Cosmave con Versilia Produce, con il supporto anche di Confindustria Toscana Nord – conclude Palla -. Tutto questo per dimostrare che è possibile conseguire un rapporto equilibrato tra le esigenze di tutela ambientale e le attività antropiche, nel prioritario interesse della popolazione locale”.

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