Pandemia e crisi economica, Bindocci (Uil): “Nessun settore immune da difficoltà, sindacato in prima linea”

Il segretario regionale Uilcom Uil fotografa la situazione in tempi di pandemia fra abusi e misure di prevenzione: "Occorre prorogare il blocco dei licenziamenti e la cassa Covid"

Non solo crisi sanitaria quella provocata dal Covid 19, ma anche, e purtroppo, crisi economica e problemi di lavoro.

Lucca in Diretta ha fatto il punto della situazione con Massimiliano Bindocci, sindacalista della Uil e coordinatore territoriale della Versilia e segretario regionale della Uilcom Uil, ed ex segretario storico della Filcams Cgil e della Cgil della Versilia.

Quali sono i settori maggiormente colpiti dalla pandemia?
I settori colpiti sono tutti, alcuni in modo marginale, ma nessuno è immune da questa situazione. In modo catastrofico il turismo con le attività di ristorazione e ricettive, ma anche l’estetica e sicuramente in modo drammatico il mondo dello spettacolo e della cultura, oltre che dello sport e delle attività connesse, si pensi alle palestre.

I licenziamenti sono stati bloccati dal governo, almeno fino al prossimo 31 marzo: ci sono stati casi di cessazioni di rapporti di lavoro “camuffati” da giusta causa?
Credo che il fenomeno sia trascurabile, la norma è servita ad evitare abusi, anche perché in molti di questi settori siamo sotto i 15 dipendenti e le regole in materia di licenziamento ingiusto sono estremamente deboli.

Cassa integrazione: quali difficoltà?
Il problema più grosso è il ritardo dei pagamenti, l’Inps è stata distrutta, ridotta all’osso, e non ha saputo gestire con celerità un fabbisogno di lavoro enorme. Difficilissimo correggere gli errori, e ci sono stati anche abusi con lavoratori ufficialmente in cassa integrazione e di fatto al lavoro. Purtroppo nei posti con pochi dipendenti l’omertà è la regola e c’è spesso un clima di paura nelle aziende. Le parti sociali dovrebbero intervenire invece piangono solo miseria Non ricordo sul lavoro grigio o nero una vera battaglia di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna… Eppure è anche un problema di concorrenza sleale. Il vero aiuto alle imprese lo fanno i lavoratori e le lavoratrici che subiscono molte angherie per salvare il posto.

Sicurezza sul lavoro in tempi di pandemia da coronavirus: avete riscontrato problemi?
Anche qui in diverse realtà l’attenzione alla sicurezza è solo formale, procedure e direttive vnon vengono rispettate e poi spesso in realtà alle aziende interessa solo guadagnare, anche a discapito della salute di chi lavora. Purtroppo è difficile pretendere interventi anche dalle Asl.

Il caso Perini Navi, al di là dell’emergenza Covid: un suo punto di vista…
È una vertenza delicata e complessa, in realtà credo che ci siano grosse responsabilità imprenditoriali, ma anche di parte del sindacato. A me non è piaciuto nemmeno il comportamento del tribunale e del Comune di Viareggio. Però il fatto è che Viareggio perde un’azienda che era il fiore all’occhiello della cantieristica.

Dopo lo stop alle udienze, le sentenze di fallimento nei tribunali si stanno susseguendo. Prevedete, per il prossimo futuro, un impegno di assistenza dei lavoratori anche su questo fronte?
Come sindacato c’è sicuramente da organizzarsi in modo strutturato per la mole di lavoro che ci aspetta dal blocco dei licenziamenti e dalla gestione dei recuperi dei Tfr dal fondo di garanzia a seguito di un fallimento. La Uil Nord Toscana ha una sede nuova e presidiata a Viareggio in via Regia, per cui è pronta.

Ancora convinto della sua adesione al Movimento Cinque stelle? Che progetti in vista delle elezioni di Lucca 2022?
Personalmente mi impegno a testa bassa per difendere gli interessi dei più deboli, per questo sul lavoro faccio attività sindacale e nella vita da cittadino mi impegno. Non sono innamorato delle bandiere issate sul pennone della nave, ma credo sia più importante la rotta. E la mia non è cambiata. Trasparenza, solidarietà per i più deboli tutela dell’ambiente ed onestà. Tutte le navi hanno dei limiti. Comunque vivo la politica ed il sindacato in modo distinto, anche se animato dai soliti valori.

In un eventuale governo Draghi cosa chiedete come primo impegno verso il mondo del lavoro?
La Uil insieme alle altre organizzazioni sindacali è stata chiarissima, Draghi deve dare risposte alla emergenza sociale, causata dalla situazione sanitaria. Prorogare il blocco dei licenziamenti, la cassa Covid e pensare a tutelare lavoratori, pensionati, disoccupati ed anche le piccole imprese. Insomma occorre un Draghi diverso da quello che pensava alla grande finanza ed ai capitali. Sembra partito con le migliori intenzioni. Vedremo.

 

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