Ritornano a orario pre-Covid 18 uffici postali in provincia di Lucca

Buona notizia dalla riunione fra Regione, Anci e azienda: il ritorno all'operatività entro il 15 febbraio

Sono 84 gli uffici postali che in Toscana torneranno ai giorni e agli orari di apertura pre-Covid: 55 in questi giorni e 29 a partire dal 15 febbraio. Dopo tale data, gli uffici postali a orario ridotto saranno poco più di cento.

In provincia di Lucca hanno già riaperto sei giorni gli uffici di Valdottavo, Zona, San Colombano, Massa Macinaia, Nocchi di Camaiore, Mologno e Guamo, tre giorni gli uffici di Lappato, Turrite Cava e Chiozza e due giorni quelli di Minucciano e San Ginese. Dal 15 febbraio ritornano ai vecchi orari gli uffici di Coreglia, Diecimo, Camporgiano, Giuncugnano e Matraia.

È quanto è emerso nella riunione tenutasi tra l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e il responsabile Mercato privati macro area Centro nord di Poste Italiane Giovanni Zunino, richiesto dalla Regione in seguito alle sollecitazioni di sindaci e cittadini. Alla riunione era presente anche il direttore di Anci Toscana Simone Gheri.

Gli uffici postali, come noto, hanno subìto una serie di chiusure e restrizioni a causa della pandemia che, per Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna ha voluto dire 1189 uffici chiusi nel primo lockdown, che oggi stanno gradualmente riaprendo con l’allestimento nei vari uffici postali di dispositivi di sicurezza e anti-contagio per clienti e lavoratori.

Nelle quattro regioni i dipendenti di Poste italiane impiegati negli uffici postali sono circa 11mila e per ogni dipendente che risultava contagiato il protocollo sanitario prevede la sanificazione totale dei locali e la messa in quarantena preventiva dei colleghi, con gli inevitabili disagi per i cittadini. Il processo di riaperture nel rispetto dei protocolli è andato avanti coerentemente all’andamento dell’epidemia.

“Ringrazio Poste Italiane – afferma l’assessore Stefano Ciuoffo – per aver risposto con sollecitudine alla richiesta di dialogo formulata dalla regione Toscana insieme ad Anci. Era indispensabile un chiarimento dopo aver constatato la permanenza di lunghe file fuori dagli uffici postali, verificatasi sopratutto a dicembre, a causa del divieto di attesa all’interno dei locali per evitare assembramenti. Dialogo costruttivo, che continueremo cercando ognuno di fare la propria parte per eliminare disservizi o disagi per la popolazione. Il grande afflusso di dicembre e gennaio era dovuto anche al rilascio delle credenziali Spid per attivare il ‘cashback’ di Stato. Proprio per questo, come Regione, ci siamo attivati per aumentare i punti sul territorio, formando i dipendenti delle Asl per abilitare anche i 330 Cup della Toscana e proponendo ai Comuni di fare altrettanto, fornendo noi la strumentazione e la formazione. Apprezziamo lo sforzo di Poste Italiane che comprende anche la convenzione con la Federazione italiana tabaccai per il pagamento delle utenze (il 48% delle operazioni in ufficio postale riguarda il pagamento di bollettini) e la spedizione pacchi pre-affrancati”.

“Una buona notizie per nostri Comuni – commenta il direttore di Anci Toscana Simone Gheri – e per i cittadini: l’emergenza sanitaria non poteva compromettere un servizio universale come quello postale. Ringraziamo Poste per aver messo fine ad una situazione che, come abbiamo sottolineato più volte, soprattutto nei piccoli centri costringeva chi aveva necessità a doversi spostare in altri Comuni o all’interno del proprio, per trovare un ufficio aperto. D’altra parte era indispensabile anche garantire la sicurezza del personale e degli utenti. Finalmente si è tornati alla quasi totale riapertura”.

“L’emergenza sanitaria tuttora in corso e le disposizioni di sicurezza che regolamentano gli accessi alla rete di Poste Italiane, hanno comportato una parziale riorganizzazione dei servizi offerti dall’azienda determinando, in alcuni casi, rimodulazioni orarie dei turni di apertura – afferma Giovanni Zunino responsabile Mercato privati macro area Centro nord di Poste Italiane – Nell’ottica della costante vicinanza ai cittadini e alle istituzioni del territorio, Poste Italiane prosegue nel graduale e costante ripristino dell’offerta dei servizi su tutto il territorio nazionale con un progressivo ampliamento dell’operatività degli Uffici Postali in Toscana, pur nella attuale emergenza pandemica. Colgo l’occasione per rinnovare l’invito a limitare al massimo gli assembramenti rivolgendosi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi messi a disposizione da Poste Italiane, come gli Atm Postamat, le app Ufficio Postale, BancoPosta, Postepay e il sito www.poste.it”.

“Una buona notizia per i nostri Comuni e per i tanti cittadini, che hanno dovuto, soprattutto nel mese di dicembre, fare lunghe file fuori dagli uffici postali a causa del divieto di attesa all’interno dei locali per evitare assembramenti”, commenta il consigliere regionale Mario Puppa dopo l’annuncio di Poste Italiane.

“L’emergenza sanitaria – conclude Puppa – non poteva compromettere un servizio universale come quello postale che, soprattutto nei piccoli centri, costringeva chi aveva necessità a doversi spostare in altri Comuni o all’interno del proprio, per trovare un ufficio aperto. Comprendiamo le difficoltà perché era indispensabile anche garantire la sicurezza del personale e degli utenti ma siamo contenti di poter tornare alla quasi totale riapertura. Ringrazio l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e il direttore di Anci Toscana Simone Gheri che si sono da subito attivati con Poste Italiane in un dialogo costruttivo nell’ottica della costante vicinanza ai cittadini e alle istituzioni del territorio”.

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