Viabilità in Garfagnana, approvato il progetto di manutenzione del viadotto Carbonile

Cantiere a giugno per l'infrastruttura che collega Castelnuovo a Gallicano

Passi avanti verso l’avvio dell’intervento di straordinaria manutenzione per il viadotto Carbonile sulla Sr445 della Garfagnana, nel comune di Castelnuovo di Garfagnana, che collega Castelnuovo a Gallicano.

In questi giorni, infatti, il presidente della Provincia Luca Menesini ha firmato un decreto deliberativo che approva il progetto definitivo delle opere redatte dallo studio Dp Ingegneria Srl.

Per i lavori previsti, la Provincia di Lucca ha stanziato 220mila euro di risorse regionali che serviranno a mettere in sicurezza e a manutenere una struttura che, allo stato attuale, evidenzia alcune criticità tra cui alcuni giunti deteriorati, degli elementi dei traversi ammalorati e un disallineamento longitudinale di alcuni appoggi.

“Da tempo stiamo monitorando questa struttura che gravita su una viabilità importante – spiega il consigliere provinciale Andrea Carrari con delega alla viabilità della Garfagnana – Tra sopralluoghi, rilievi e verifiche è stata fatta anche una ricerca storica, per avvalersi degli elaborati realizzati per la costruzione del viadotto e che hanno permesso ai tecnici di realizzare un progetto che tenesse conto della storia di quest’opera che necessita di una complessiva riqualificazione e messa in sicurezza”.

Allo stato attuale, il ponte Carbonile è una struttura mista collaborante di acciaio e calcestruzzo a trave continua, a cinque campate di misura variabile tra i 60 e i 65 metri.

La ditta che vincerà l’appalto della Provincia dovrà intervenire in varie fasi che sono state individuate dai tecnici: la sostituzione dei giunti di dilatazione sulla pavimentazione, sia quelli presenti sul marciapiede, sia quelli della strada carrabile. Mentre per i primi sarà sufficiente una profonda pulizia, per i secondi è prevista la sostituzione con nuovi giunti in gomma armata.

Per far fronte allo scalzamento, invece, saranno posizionati dei massi in pietra calcarea extradura, che saranno posti all’altezza della delle pile 1, 2, 4 e 5. Inoltre, per impedire il movimento dei massi, sarà posizionata una rete paramassi dotata di ancoraggi. Successivamente è previsto il ripristino dei traversi che si trovano alle estremità del viadotto. Anche per quanto riguarda gli appoggi e il ripristino della loro posizione si procederà per fasi.

Il cantiere sarà installato lungo la strada che dalla provinciale porta fino all’alveo del fiume Serchio. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo la Provincia conta di bandire la gara di appalto già a maggio e di far partire i lavori nel mese di giugno.

 

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