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Restrizioni per le feste a Castelnuovo, Valle del Serchio Alternativa: “Sono assurde ed insensate”

L'attacco: "Solo la fine dell’attuale caccia alle streghe alimentata dal Green pass potrà riaprire la strada alla razionalità"

Restrizioni a Castelnuovo per cercare di contenere i contagi durante le festività natalizie, il movimento Valle del Serchio Alternativa critica le ordinanza dell’amministrazione Tagliasacchi.

Vigilia di Natale, accesso contingentato in centro a Castelnuovo

Obbligo di mascherina all’aperto in centro fino al 9 gennaio, scatta l’ordinanza a Castelnuovo

“Come se non bastassero le restrizioni liberticide e discriminatorie del governo – attaccano -, ed il continuo terrorismo dei media mainstream, a colpire i cittadini e i piccoli commercianti del nostro paese, ci pensano pure i sindaci mettendo un ulteriore carico con nuove misure assurde ed insensate. Ci piacerebbe sapere dal sindaco di Castelnuovo, ad esempio, qual è il significato dell’ordinanza con la quale viene disposto nelle vie del centro storico ‘l’obbligo di indossare nei luoghi all’aperto i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche quando è possibile il distanziamento interpersonale e non si configurano assembramenti di persone?’. Può citare quale studio scientifico dimostra che camminare all’aperto in solitudine con la mascherina sia utile? Ha informazioni che noi non abbiamo?
Ma non basta, un’altra ordinanza vergognosa riguarda la vigilia di Natale, un evento spontaneo che negli ultimi anni ha attirato tantissime persone nel capoluogo garfagnino e purtroppo anche alcuni problemi di ordine pubblico.
Conoscendo questo problema possiamo comprendere alcuni punti dell’ordinanza numero 42, come il divieto di utilizzo di contenitori di vetro, lattine o ceramica. E possiamo pure capire il contingentamento degli accessi al centro del paese, ma la sua realizzazione attraverso la richiesta del Green pass è assurda e figlia di una logica discriminatoria senza precedenti”.

“A questo proposito tutti dovrebbero porsi una domanda: visti i precedenti degli ultimi anni – prosegue il movimento -, è preferibile un possibile acquirente sobrio ma sprovvisto di Green pass o un avventore molesto magari già ubriaco alle 14,30 ma in possesso di regolare certificazione verde? Al Sindaco l’ardua sentenza. Com’è possibile che nel momento più importante dell’anno per le attività commerciali che tentano disperatamente di sopravvivere, si impedisca ai cittadini sprovvisti di carta verde di accedere alle attività del centro? Perché costringere queste persone a dirottare i loro acquisti dell’ultimo minuto o il brindisi delle feste nei paesi vicini? E non ha pensato il signor sindaco a cosa potrebbe accadere se un residente del centro fosse sprovvisto e quindi bloccato nel momento in cui cerca di accedere alla propria abitazione? Nell’ordinanza non c’è nessuna eccezione, nemmeno per i residenti! Valle del Serchio Alternativa denuncia tutte queste aberrazioni, perché solo la fine dell’attuale caccia alle streghe alimentata dal Green pass potrà riaprire la strada alla razionalità, alla libertà, alla democrazia, ad una vita degna di essere vissuta”.

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