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Messa in sicurezza del viadotto Carbonile tra Castelnuovo e Gallicano: via libera al progetto da 220mila euro

Chiusa la Conferenza dei servizi. Ecco gli interventi previsti

Si è conclusa la Conferenza dei servizi indetta dalla Provincia e ora si può procedere verso il progetto definitivo per la manutenzione del viadotto Carbonile sulla Sr445 della Garfagnana, nel comune di Castelnuovo di Garfagnana.

L’intervento interessa, infatti, il viadotto che collega Castelnuovo di Garfagnana a Gallicano, passando sopra il fiume Serchio ed avrà un costo di 220mila euro, provenienti dalla Regione Toscana.

Allo stato attuale, il ponte Carbonile è una struttura mista collaborante di acciaio e calcestruzzo a trave continua, a cinque campate di misura variabile tra i 60 e i 65 metri. A seguito della ricognizione sulla sicurezza dei ponti e viadotti, si sono evidenziate una serie di criticità tra le quali dei giunti deteriorati, degli elementi dei traversi ammalorati e un disallineamento longitudinale di alcuni appoggi e per questo motivo si è deciso di procedere ad un progetto complessivo di riqualificazione della struttura.

È stata fatta una ricerca storica, per avvalersi degli elaborati realizzati per la costruzione del viadotto e che hanno permesso ai tecnici di realizzare un progetto che tenga conto della storia di questa infrastruttura. Le opere proposte per andare a ripristinare in modo ottimale la struttura sono quattro e mirano a risolvere le criticità emerse in fase di sopralluogo e il cantiere sarà installato lungo la strada che dalla provinciale porta fino all’alveo del fiume Serchio.

Innanzi tutto si procederà alla sostituzione dei giunti di dilatazione sulla pavimentazione, sia quelli presenti sul marciapiede, sia quelli della strada carrabile. Mentre per i primi sarà sufficiente una profonda pulizia, per i secondi è prevista la sostituzione con nuovi giunti in gomma armata.

Per far fronte allo scalzamento evidenziato alla base di uno dei sostegni saranno posizionati dei massi in pietra calcarea, che saranno posti al piede delle pile. Inoltre, per impedire il movimento dei massi, sarà posizionata una rete paramassi dotata di ancoraggi. Una rampa carrabile, che sarà rimossa al termine dei lavori, permetterà il trasporto e il posizionamento di questi massi.

Il progetto prevede infine il ripristino dei traversi che si trovano alle estremità del viadotto, questo sarà effettuato in diverse fasi: prima di tutto si procederà con la sabbiatura a secco con sabbia silicea, per poi passare al trattamento protettivo delle parti sabbiate e si finirà con la verniciatura delle parti trattate.

Anche per quanto concerne gli appoggi e il ripristino della loro posizione si procederà per fasi: si parte con l’installazione dei martinetti e il successivo sollevamento del ponte, per proseguire con la rimozione della piastra, il riallineamento della piastra e saldatura della stessa nella nuova posizione e l’abbassamento del ponte nella sua posizione definitiva, con la conseguente rimozione dei martinetti.

Terminata la fase di approvazione del progetto definitivo – passaggio previsto per le prime settimane del 2022 –, si procederà all’approvazione del progetto esecutivo e, quindi, si aprirà la fase di gara che porterà, di fatto, all’avvio dei lavori.

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