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La famiglia Crudeli si riunisce a Vibbiana grazie al web

Ieri (8 dicembre) il primo emozionante incontro fra i parenti brasiliani e italiani

Fra le tante storie di emigrazione, italiana e della Garfagnana, c’è anche il viaggio di Giovanni Battista figlio di Francesco Crudeli di Vibbiana di San Romano, sul piroscafo Matteo Bruzzo, che il 4 ottobre 1894 entrava nella baia di Vitória dello Stato di Espírito Santo in Brasile, partendo da Genova il 10 settembre, con 549 passeggeri italiani a bordo.

Fra questi appunto la famiglia di Giovanni Battista, nato nel 1860, che aveva sperato in questa opportunità con la moglie Camilla Mariani e col primo figlio Pietro di appena tre anni, che tentava, come tanti altri emigranti, di sbarcare in Brasile e cercare la fortuna nel Nuovo Mondo.

All’arrivo in Brasile 190 di questi immigrati furono inviati al nucleo coloniale Moniz Freire. Questa colonia si era stabilita sulle rive del rio Doce, che divide a metà il territorio di Espírito Santo. A causa delle inondazioni avvenute in quell’anno, le acque straripate contribuirono alla proliferazione di zanzare e scoppiò una terribile epidemia di febbre gialla.

L’esperienza di Giovanni Battista e della sua famiglia fu dura, ma riuscirono a resistere e a rientrare a Vibbiana anni dopo. In seguito tre dei suoi figli, Pellegrino, Nello e Guido rientrarono poi in Brasile nei primi del Novecento, con il cugino Mansueto. I figli di Giovanni Battista vi si stabilirono poi definitivamente.

Oggi i discendenti della famiglia dei tre Crudeli vivono quasi tutti nello stato di San Paolo e sono più di 200 persone.

Da non molto tempo, grazie al lavoro di riscoperta dei legami di parentela di Ricardo Brasil Crudeli e Manuele Bellonzi, le famiglie italiane e brasiliane si sono ritrovate e hanno ricostruito la storia comune, grazie ai documenti d’archivio e ai dati genetici del dna.

Ieri (8 dicembre) si è avuto un primo incontro, emozionante, fra i parenti brasiliani e gli italiani. Grazie alla tecnologia di internet e ad una telecamera. I discendenti di Francesco Crudeli, di qua e di là dall’oceano, si sono ritrovati virtualmente a Vibbiana, e hanno percorso, assieme, un tratto della via dell’Alpe, fino a via Mariano Crudeli, intitolata ad un loro avo comune, notaio e giudice locale nel Seicento. Un’esperienza toccante il camminare, quasi mano nella mano, per le strade che per secoli hanno percorso i loro predecessori, ed arrivare fino alla casa abitata dalla famiglia Crudeli fin dalla notte dei tempi, grazie anche al contributo di un interprete di italiano-portoghese, Marco Michelotti.

Questa riunione a distanza, sui luoghi delle origini, è stato un esperimento interessante che verrà sicuramente ripetuto. Ci sono già progetti di visite in Garfagnana e di approfondimento della storia e cultura locale. L’emigrazione può ancora essere un ponte emozionale fra la Garfagnana e tanti altri Paesi, e non meno veicolo di avvicinamento, scambi turistici e di fusione di culture.

 

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