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Massese-Castelnuovo, dalle sfide in C2 alla lotta per la salvezza in Eccellenza

Mister Biggeri dovrà fare i conti con la solita emergenza: ancora fuori Bacci e Biagioni, in forse Giusti e Morelli

Era il 13 febbraio 2005 quando Massese e Castelnuovo si affrontavano per l’ultima volta nei professionisti, il campionato era quello di C2 girone B, vinto proprio dalla Massese di Paolo Indiani che salì di categoria (il Castelnuovo arrivò decimo su venti con 50 punti), e allo stadio Alessio Nardini finì 1-1.

Sedici anni dopo le due rivali si ritrovano impantanate, “ognuna a rincorrere i suoi guai”, in Eccellenza con due avvii di stagione non certo esaltanti. La Massese in zona play out con 8 punti, a dispetto delle ambizioni di inizio stagione e con la rivoluzione scoppiata da poco più di una settimana a seguito delle dimissioni del tecnico Matteo Gassani – decisivo l’incontro con un gruppo di rappresentanti del tifo organizzato – e del direttore generale Dario Pantera. Bianconeri reduci dall’1-1 in casa del Montecatini alla prima panchina del nuovo allenatore Rino Lavezzini (nuovo mica tanto: Lavezzini aveva già allenato la Massese nella stagione 1997-1998).

Il Castelnuovo arriva con il poco lusinghiero appellativo di “fanalino di coda”, con soli 3 punti conquistati e il peggior attacco (3 gol) dei tre gironi di Eccellenza toscana insieme al Castelfiorentino, ma in questo caso mal comune non fa mezzo gaudio. Il reparto difensivo dei gialloblu è quello che pare funzionare meglio (miglior difesa del gruppo di squadre della zona play out), anche se mister Biggeri dovrà fare i conti con la solita emergenza: ancora fuori Bacci e Biagioni, così come probabilmente Papeschi dovrà forzatamente lasciare il posto a Pili; in forse gli esterni arretrati Giusti e Morelli.

Come se non bastasse, il già claudicante reparto avanzato dei garfagnini dovrà fare a meno di El Hadoui (il migliore, fin qui, dei poco prolifici attaccanti della rosa), squalificato per tre giornate dal giudice sportivo in seguito all’espulsione rimediata nel finale della partita persa in casa domenica scorsa con il Camaiore (0-2).

Una partita importante per entrambe le squadre, quella che andrà in scena allo stadio degli Oliveti: infatti domenica si giocherà anche lo scontro diretto fra River Pieve e Pontremolese, con il Montecatini che sarà atteso dalla difficile trasferta in casa del San Marco Avenza. Quando mancano quattro giornate alla conclusione del girone di andata, la sfida, e più in generale l’intera giornata di domenica, potrebbe essere un crocevia importante per abbandonare l’ultimo posto in classifica e per il prosieguo della stagione dei gialloblu.

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