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In Lucchesia calano le compravendite immobiliari ma volano in Garfagnana

Unico dato in controtendenza in provincia, con un +22%. Le quotazioni più alte restano in Versilia

Si vendono meno case ma i prezzi reggono. Il report annuale dell’agenzia delle entrate, con i dati relativi al 2020, descrive una parte della realtà economica, italiana in piena pandemia, a partire dal mercato immobiliare residenziale. Prato e Lucca le città toscane che hanno registrato i cali maggiori in tal senso. I dati riportati dal dossier mostrano che il calo di compravendite a livello regionale (-8,4%), effetto evidente della pandemia, presenta un andamento sostanzialmente omogeneo tra le province.

La provincia di Prato (-11,4%) registra il dato più elevato a livello regionale, seguita da Lucca (-10,2%), Massa (-9,1%), Livorno (-8,9%), Pisa (-8,6%), Firenze (-8,0%) e Grosseto (-8,0%). Le province di Arezzo (-6,5), Siena (-6,8%) e Pistoia (-6,1%) presentano il calo più contenuto. La dimensione media delle abitazioni si attesta a 111,8 metri quadrati, in aumento rispetto all’anno 2019, confermando una tendenza in corso fin dal 2011. La differenza, pari a +0,6 metri quadrati, è la sintesi di dati provinciali che oscillano in un ampio intervallo, avente per estremo superiore il valore di Siena (+5,6 metri quadrati) e inferiore quello di Lucca (-2,9 metri quadrati ). Nei capoluoghi la superficie media risulta leggermente inferiore e pari a 105,6 metri quadrati, in aumento di 0,6 metri quadrati rispetto all’anno precedente (+3,8%).

In uno dei capitoli del corposo lavoro statistico dell’agenzie delle entrate è analizzata la composizione, la dinamica e l’andamento del mercato immobiliare residenziale. Nel dettaglio territoriale relativo alla provincia di Lucca, costituita da 33 Comuni suddivisi in 5 macroaree, cioè cinque aggregazioni di Comuni contigui che presentano caratteristiche sociali, infrastrutturali, geografiche, economiche e immobiliari omogenee. In particolare per le macroaree Garfagnana e Media Valle la perimetrazione ricalca la storica identità geografica; per la macroarea Piana di Lucca rispecchia un ambito già istituzionalizzato sotto forma di aggregazione di Comuni omogenei; per la Versilia raccoglie Comuni caratterizzati dalla comune influenza subita dal litorale marino.

Infine la macroarea Capoluogo è stata identificata con il perimetro del comune di Lucca. Il numero delle transazioni normalizzate registrato nel 2020 per l’intera provincia è pari a 3.814, in calo rispetto all’anno precedente del 10,2%. L’analisi delle singole macroaree evidenzia un dato positivo solo per la Garfagnana con (+22,3%), ed un calo delle compravendite per le altre macroaree trainate dal (-15,3%) della Media Valle, seguita da Lucca Capoluogo (-12,8%), Piana di Lucca (-11,0%), e Versilia (-10,6%). Relativamente ai volumi delle compravendite, la macroarea Versilia rimane il mercato più consistente e rappresenta poco meno della metà del mercato della provincia, seguita da Lucca Capoluogo con il 23,7%, e dalle altre macroaree che registrano percentuali inferiori. Ultima per volumi (importi in denaro) di compravendite risulta la Garfagnana con una percentuale del 5,4%. La quotazione media della provincia risulta pari a 1.977 euro al metro quadro, in calo del -1,2% rispetto al 2019. Tale percentuale di diminuzione deriva dalla media dei valori delle singole macroaree che risultano compresi in un intervallo che ha per estremi la macroarea Mediavalle, che registra la diminuzione maggiore (-1,9%), e Lucca Capoluogo che registra il calo minore (-1,1%).

In valore assoluto le quotazioni più alte sono quelle della Versilia con 2.637 euro al metro quadrato, mentre quelle più basse si registrano nella macroarea Garfagnana con 996 euro al metro quadrato. Nel territorio del Comune le compravendite sono diminuite del 12,8% rispetto al 2019 con 906 transazioni normalizzate. L’analisi di tale dato nelle varie zone evidenzia un andamento abbastanza variabile amplificato, in alcuni casi, dal ridotto numero di transazioni registrate. La quotazione media del Comune di Lucca risulta pari a 1.898 euro al metro quadrato, in calo dell’1,3% rispetto al 2019. Il valore massimo si registra nella zona centrale e risulta essere pari a 2.563 euro al metro quadrato, in calo dell’1,9% rispetto al 2019 mentre quello minimo si registra nelle zone rurali ed è pari a 1.458 euro al metro quadrato. Insomma “il mattone” in provincia di Lucca regge dal punto di vista degli indicatori economici ma è in calo, come un po’ ovunque, dal punto di vista delle transazione effettuate dagli acquirenti.

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