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Tradizioni e poesie pascoliane al Museo etnografico

Iniziativa in programma a San Pellegrino in Alpe

Un viaggio nel passato e nel futuro tra antiche tradizioni, vecchi racconti, poesie pascoliane, fole garfagnine e libri. E’ l’iniziativa in programma domenica prossima (29 agosto), alle 15,30 al Museo etnografico Don Luigi Pellegrini a S. Pellegrino in Alpe a Castiglione Garfagnana, promossa dalla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, dalla Provincia di Lucca, dal Sistema museale territoriale della provincia di Lucca con il contributo delle Fondazioni bancarie Banca del Monte di Lucca e Cassa di Risparmio di Lucca.

E’ la prima volta che il sistema museale territoriale della provincia di Lucca – di recente costituzione e che riunisce ben 27 musei – realizza un evento a cui partecipano quattro importanti realtà museali del territorio presentando ognuna un’iniziativa specifica di settore.

Qui nei locali del Museo Don Luigi Pellegrini riaperto lo scorso 15 agosto grazie all’impegno della Provincia e del Comune di Castiglione Garfagnana, nel paese di S. Pellegrino in Alpe dove i percorsi antichi della transumanza, i sentieri dei pellegrini e le strade di chi raggiunge l’Appennino si incontrano, si terrà uno dei primi eventi culturali dopo quasi due anni di chiusura della struttura museale.

Il programma prevede la presentazione del libro Caro alle Muse e caro al mio cuore. Alfredo Caselli nel centenario della morte di Sara Moscarini e Pietro Paolo Angelini. Si tratta di un volume realizzato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Pascoli in occasione dei cento anni dalla morte di Alfredo Caselli, avvenuta a San Pellegrino in Alpe il 15 agosto 1921. Alfredo Caselli, commerciante e mecenate, era proprietario dello storico Caffè Caselli in via Fillungo (poi Caffè Di Simo), e grazie a lui divenne non solo un locale ma un ritrovo culturale per l’intellighenzia lucchese a cavallo tra ‘800 e ‘900. Ebbe stretti rapporti di amicizia con Puccini e Pascoli, di cui divenne collaboratore e confidente. A San Pellegrino Caselli era solito trascorrere in solitudine le vacanze estive, in una tenda militare che abitualmente montava in località Pradaccio.

Seguirà, a cura di Valeria Agostini e Manola Bartolomei, la lettura di alcune fole garfagnine, le antiche favole che i contadini, generalmente i più anziani, raccontavano durante le lunghissime sere d’inverno davanti al camino acceso in famiglia o tra amici. Tra queste: La volpe e il lupo, La gallina bianca, Chi è il Baffardello, L’osteriaccia di Verrucchia di Cerageto, Gli Streghi!

Le lettrici del Museo Italiano dell’immaginario folklorico di Piazza al Serchio da due anni rappresentano con la loro voce il fascino delle immagini e le storie della tradizione orale. La fiaba della volpe e il lupo in questa versione è anche una lezione di geografia della valle di Soraggio. La gallina bianca racconta la transumanza mentre L’osteriaccia è una storia di cannibalismo. Il baffardello viene presentato nelle sue molteplici forme e così gli streghi, personaggi tipici di questo angolo montano della Toscana.

Per i partecipanti è in programma anche una visita guidata al Museo etnografico Don Luigi Pellegrini a cura di Pietro Luigi Biagioni.

Nell’occasione sarà inoltre esposta la mostra La Garfagnana per Astor Piazzolla allestita nel centenario della nascita del musicista e curata dalla Fondazione Cresci che sta lavorando per la valorizzazione delle radici garfagnine di questo protagonista della musica del ‘900. Ricordiamo infatti che i nonni materni di Astor emigrarono, alla fine dell’800, da Massa Sassorosso (Villa Collemandina), per l’Argentina dove già risiedevano altri parenti.

L’ingresso all’iniziativa di domenica è gratuito. Da sottolineare che in virtù del Dpcm del Governo – che prevede la dotazione del “Green pass” per accedere ai musei e alle mostre dallo scorso 6 agosto – anche in questa occasione per accedere al museo etnografico occorre esibire il certificato verde che attesta la vaccinazione anti Covid.

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