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Dimissioni dalla giunta, Uniti per Gallicano attacca

Critiche al sindaco: "Ne nasconde i motivi con i suoi slogan"

“La reazione stizzita del sindaco alla critica mossa da parte del nostro gruppo di minoranza sul suo atteggiamento omertoso, tenuto a seguito delle dimissioni dell’assessora Raffaella Rossi non ha tardato a farsi sentire. Colpito nel suo punto nevralgico, l’accusa di non essere stato trasparente, ha trovato un altro suo gettonato slogan, quello del comune disastrato fino all’arrivo dell’avvento provvidenziale e salvifico della sua amministrazione”. Così Uniti per Gallicano.

“Ora, non per essere ripetitivi, come lo è lui, con i suoi mantra che ama replicare fino allo sfinimento, ma – aggiungono – non possiamo condividere affatto le parole del sindaco e siamo a ricordargli con dati certi tratti da atti ufficiali e da lui stesso approvati, che il risultato del conto consuntivo del 2014 chiudeva con un avanzo di amministrazione, segno e sintomo quindi di un comune non proprio disastrato. Inoltre i problemi di cassa, argomento da lui utilizzato per confondere lo stato dei fatti, erano problemi comuni a tutte le aministrazioni della provincia di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, creditrici di Gaia Spa, che trovandosi in crisi di liquidità aveva smesso di rimborsare le rate dei mutui del servizio idrico e di pagare, ai pochi comuni interessati, i crediti maturati per altri servizi, quali ad esempio, per il comune di Gallicano, il canone di gestione del depuratore che, grazie al fatto che è stato realizzato e non certo da lui, garantisce da sempre, e fin quando durerà, un’entrata di notevole entità per il bilancio di un comune come il nostro, ben 550.000,00 euro annui, somma di cui dispone tuttora l’amministrazione comunale, allo stato attuale pagata regolarmente dalla società e che ci auguriamo possa continuare nel tempo”.

“E’ stato grazie al piano di rientro approvato da Gaia Spa a fine anno 2014 – sostengono – che il Comune di Gallicano ha risolto il problema di liquidità, mentre non si può certo affermare che questa amministrazione abbia ideato nuovi sistemi per assicurare maggiori entrate extratributarie nelle casse del comune.  Chiusa la parentesi, torniamo al gioco delle tre carte con cui, a poche ore dal nostro comunicato che anticipava la notizia delle dimissioni taciute, ha cercato di riprendersi la faccia asserendo che era in attesa che la neo-assessora Silvia Simonini sciogliesse le riserve e accettasse l’incarico con delega alla scuola, riserve sciolte appena noi abbiamo spoilerato le dimissioni dell’assessore al bilancio, delega che, alla fine della fiera, il Sindaco ha tenuto per se. Lo stato di stand by è stato pertanto solo un argomento utilizzato per scusarsi, a posteriori, per il suo ingiustificabile silenzio. Rimane ancora, nel paese, da conoscere i motivi delle dimissioni, presentate il 23 luglio, lo ricordiamo, dall’assessora Rossi, su cui il sindaco ha sorvolato e resta da capire quanto ancora la notizia ci avrebbe impiegato ad uscire dalle stanze del palazzo comunale. Forse senza il nostro intervento che ha fatto precipitare le cose, il sindaco non si sarebbe sentito costretto ad anticipare sui social e sui giornali la notizia della new-entry in giunta, che allo stato degli atti mancava ancora di ufficialità con l’adozione del relativo decreto di nomina”.

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