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Riapre alle visite il museo etnografico di San Pellegrino in Alpe: ecco gli orari

Obbligatoria la prenotazione e dal 6 agosto il green pass

Dal primo agosto, torna a essere visitabile il Museo etnografico di San Pellegrino in Alpe, nel comune di Castiglione di Garfagnana. L’apertura della struttura museale situata nel borgo più alto della provincia di Lucca con i suoi 1525 metri sul livello del mare, è in programma alle 10.

Il museo etnografico raccoglie una collezione tra le più importanti per quello che concerne la cultura materiale del centro Italia, creata grazie all’opera di don Luigi Pellegrini, parroco di San Pellegrino dal 1948 al 1990 e dal 1964 anche del vicino paese di Chiozza. Lo scopo di questo lavoro capillare e puntuale era ed è quello di testimoniare aspetti oramai quasi completamente scomparsi della civiltà rurale della Valle del Serchio e dell’appennino Tosco-Emiliano. Ecco, quindi, che ne fanno parte quegli oggetti inutili e fuori dal tempo che il rapido evolversi del processo produttivo agricolo e artigianale, così come delle attività domestiche, aveva relegato nelle soffitte e nei magazzini.

La volontà di non far scomparire un mondo e una civiltà giunte fino a noi quasi senza soluzione di continuità dalla preistoria, ha mosso don Pellegrini nel raccogliere quelle testimonianze di classi subalterne la cui vita, lavoro, ansie religiose, vita, feste e morte non erano ritenute degne di essere raccontate fino a pochi anni fa. Fu così che don Pellegrini, nel 1986, sistemò la raccolta nelle stanze del millenario Hospitale di San Pellegrino, donandola all’amministrazione provinciale di Lucca, che, nel 2006, ha curato l’attuale allestimento, nel pieno rispetto dell’impostazione che aveva dato alla collezione il suo fondatore.

Gli oggetti in mostra – che coprono un arco temporale che va dall’inizio del diciannovesimo secolo a oggi e occupano 14 sale tematiche – provengono dai versanti appenninici garfagnino e modenese-reggiano: questo rende possibile effettuare interessanti confronti tra i processi lavorativi e le consuetudini di vita delle due aree che, sebbene confinanti e storicamente accumunate dal oltre 400 anni di dominazione Estense, hanno mantenuto caratteri sociali, economici e linguistici ben distinti.

Il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 (ultimo ingresso è programmato 30 minuti prima della chiusura). Il giorno di lunedì, la struttura resterà chiusa. L’orario è suscettibile di variazioni, qualora se ne ravveda l’esigenza. Per effettuare la visita è obbligatoria la prenotazione, che si può ottenere telefonando al numero 348.0917430.

Durante la visita è, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina, nel rispetto della normativa anti-Covid19 e mantenere il necessario distanziamento. Prima dell’accesso sarà rilevata la temperatura corporea e richiesta la sanificazione delle mani per mezzo del gel messo a disposizione dall’amministrazione provinciale.

Inoltre, dal 6 agosto, in ottemperanza alle ultime disposizioni governative, per accedere al Museo, sarà richiesto il Green Pass.

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