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Ospedale Castelnuovo, l’Asl: “Presto disporrà di una tac di ultima generazione”

La risposta all'opposizione: "Ci stiamo adoperando, attraverso tutte le vie percorribili, per potenziare l’organico"

“Il Santa Croce è tutt’altro che un ospedale dimenticato”. Inizia così la nota dell’Asl Toscana nord ovest in risposta al gruppo di opposizione di Castelnuovo.

“L’attenzione dell’azienda nei confronti di questa struttura ospedaliera è anzi evidente – prosegue la nota -. Ne è una prova uno degli argomenti citati dall’opposizione: la presenza di una tac mobile da qualche giorno di fronte al presidio non è legata a qualche guasto, bensì all’installazione in corso di una nuova apparecchiatura di ultima generazione a 64 slides (quella precedente era a 16) per una spesa prevista di oltre mezzo milione di euro in 5 anni. Dunque, l’ospedale di Castelnuovo disporrà presto di una moderna Tac ad alto contenuto tecnologico, che rappresenta quanto di meglio possa offrire attualmente il mercato. La nuova macchina è infatti caratterizzata da alta velocità di acquisizione e ricostruzione ed è dotata di tutti i requisiti tecnologici avanzati e necessari. Per poter effettuare l’installazione, l’utilizzo di un mezzo mobile è ovviamente la soluzione meno impattante, sia per le urgenze che per gli esami programmati, e qualche disagio momentaneo è comunque finalizzato a rinnovare la tecnologia presente in Valle del Serchio”.

Per quanto concerne invece la carenza di specialisti, si tratta di una problematica a carattere nazionale – precisano -. L’azienda è impegnata a mantenere i servizi attraverso turnazioni dagli ospedali provinciali, anche al fine di professionalizzare gli specialisti nei presidi di prossimità. Contemporaneamente l’Asl si sta costantemente adoperando, attraverso tutte le vie percorribili, per potenziare l’organico. Sono però notevoli le difficoltà a reperire professionisti, sia come detto per una carenza generale, che riguarda tutta Italia, sia perché al momento pochi medici si rendono disponibili a lavorare nel presidio della Valle del Serchio”.

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