Maltempo e neve, Tagliasacchi: “Emerse diverse criticità. C’è stata poca cura del territorio”

Il presidente dell'Unione: "Abbiamo chiesto un tavolo di confronto. Se un territorio non è in sicurezza è difficile promuoverlo"

Dopo la dura presa di posizione da parte di alcuni sindaci della Valle del Serchio, anche il presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana e sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, interviene sul tema dei danni causati da neve e  maltempo sul territorio.

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“Volevo prima di tutto rassicurare tutti rispetto al rimborso delle somme urgenze – annuncia il sindaco -, tutti quello che abbiamo fatto è stato concordato con la Prociv e lo stato di emergenza regionale (e la richiesta dello stato di emergenza nazionale) ci garantisce il rimborso dei costi. Quello che è stato vissuto nella nostra zona durante questi due eventi credo che sia sotto gli occhi di tutti. Sono emerse delle criticità piuttosto chiare che hanno assunto le dimensioni di una vera e propria drammaticità con la questione dell’interruzione della corrente di energia elettrica: abbiamo sfiorato le interruzioni per circa 8mila utente, sia nel primo che nel secondo evento. Il sistema Enel nella nostra realtà non funziona, evidentemente c’è qualcosa che non va. Devo dire però che durante l’emergenza Enel ha dato un contributo importante e ha messo a disposizione circa 300 persone, spesso purtroppo non conoscevano il territorio e in alcuni momenti si sono trovati in difficoltà”.

“Si è manifestata anche un’altra criticità – prosegue il sindaco -, quella della telefonia mobile, un meccanismo che specialmente in alcune zone della Garfagnana è andato in crisi. Il terzo aspetto è stato quello del crollo delle piante, che in parte è una delle cause del collasso del sistema dell’energia elettrica, anche se non è il solo, ed ha anche creato problemi di interruzioni di strade. Nei prossimi giorni avremo un incontro con Enel per affrontare le problematiche legati agli interventi che devono essere fatti per la manutenzione e la messa in sicurezza delle linee. Sulle linee minori per anni non si è fatta manutenzione, un problema che chiama in causa anche la responsabilità di Enel”.

“C’è un problema da affrontare: noi parliamo di fibra ottica per il futuro ma non funzionano i servizi tradizionali – sottolinea Tagliasacchi -. Abbiamo chiesto un tavolo di confronto che metta insieme le istituzioni, la Regione, telefonia mobile, Enel, Anas e la Provincia. Negli ultimi anni c’è stata poca cura del territorio: la comunità montana aveva circa 150 operai, oggi ne abbiamo poco più di 10. Gli investimenti sulla cura del bosco si sono ridotti, va aperto un confronto con la Regione. La cura del territorio può essere fatta dagli abitanti, ma devono essere messi in condizione di poter operare. Ci vogliono persone che conoscono il territorio, anche nelle ore di emergenza: bisogna investire in risorse umane e rilanciare la politica della cooperazione forestale. Per Enel si pone anche il problema di capire se si possono fare degli interramenti e soprattutto se si può rinnovare il materiale elettrico. Queste sono le tematiche e le questioni su cui apriremo un confronto con le istituzioni. Se un territorio non è in sicurezza è difficile promuoverlo“.

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