Disagi per la neve, Saisi: “C’è stata scarsa comunicazione. Tavolo con Enel per capire cos’è accaduto”

La riflessione del sindaco di Gallicano dopo i giorni di emergenza: "Dopo la riunione vedremo se e quali azioni intraprendere"

Neve e disagi in Garfagnana, anche il sindaco di Gallicano David Saisi, tramite un commento sui social, esprime la propria riflessione a termine dei giorni di emergenza.

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“Quanto è accaduto con gli eventi meteo dal 31 dicembre al 6 gennaio è stato dichiarato emergenza regionale il giorno 8 gennaio con decreto del presidente della Regione Toscana – precisa il primo cittadino -. La stessa Regione ha inoltrato al dipartimento nazionale della Protezione Civile richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Abbiamo la quasi certezza che venga riconosciuto. In questi giorni tutti i sindaci coinvolti hanno dovuto confrontarsi con la risoluzione delle problematiche di competenza comunale (riapertura strade, salatura delle stesse, somme urgenze su frane, sicurezza delle persone) e con problematiche non di competenza comunale come quella dell’energia elettrica: abbiamo distribuito i pochi generatori di proprietà comunale (3) per sopperire a situazioni particolarmente difficili. Il rapporto con Enel non è stato affatto facile: i cittadini non ricevevano risposte, noi sindaci abbiamo avuto problematiche di comunicazione e di risposte da dare ai cittadini”.

“Detto questo – prosegue Saisi -, poiché le problematiche sono state le stesse per tutti, abbiamo deciso di convocare come Unione dei Comuni della Garfagnana, Enel per comprendere cosa è accaduto, perché c’è stata scarsa comunicazione e quali azioni intende intraprendere affinché possibilmente non si ripetano nuovamente. Fatta questa riunione vedremo se e quali azioni intraprendere. Tengo a precisare due cose anche a favore dei cittadini che volessero intraprendere richieste di risarcimento danno ad Enel: la prima è che trattasi di emergenza regionale e forse nazionale; la seconda è che la corrente che arriva nelle vostre case arriva da una linea che spesso trasporta corrente da molto lontano. Per esempio la linea che porta la corrente alle ultime case di Sant’Andrea non è collegata con la rimanente linea di Gallicano ma forma un anello che passa da San Pellegrinetto, Campolemisi, eccetera. Quindi per farvi capire, mentre a Sant’Andrea c’erano 10 centimetri di neve a San Pellegrinetto ce n’erano 150”.

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