Caos cattedre, Buonriposi si sfoga: “Un mostro il sistema delle assunzioni”

La dirigente dell'ufficio scolastico rassicura: "Entro il 3 o 4 ottobre arriveremo ad una situazione definita"

Scuole senza insegnanti e soprattutto alunni disabili senza il sostegno: una situazione che anche in provincia di Lucca sta creando inevitabili disagi. Il “caos cattedre” dovrebbe comunque essere risolto entro il 3-4 ottobre. Lo assicura la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca, Donatella Buonrisposi che si sfoga anche per un sistema definito “farraginoso” e macchinoso, “un mostro”, afferma.

“Sono decenni – spiega Buonriposi – che la scuola inizia con orari provvisori e instabilità e che nessun ministro tra tanti che abbiamo visto passare sia riuscito a mettere tutti gli insegnanti in cattedra con l’avvio delle lezioni. Nel corso dei decenni abbiamo costruito un meccanismo di assunzione estremamente farraginoso e complesso: un mostro insomma. Ogni volta il ministro di turno apportava dei cambiamenti che non facevano altro che alimentare il mostro. Se da una parte si applicavano dei miglioramenti dall’altra si creavano altre complicazioni. Insomma un meccanismo diabolico che solo bravi dirigenti, che per fortuna abbiamo in provincia di Lucca riescono a gestire. Certo il mostro grava sempre e solo sulle spalle dei più volenterosi che hanno spirito dí abnegazione”.

La situazione inevitabilmente viene complicata dal coronavirus e dal sistema di gestione delle convocazioni e dell’assegnazione delle cattedre. “A luglio il ministero ci comunica che le graduatorie dei docenti dovranno essere aggiornate a livello provinciale delegando tutte le procedure ai nostri uffici territoriali. Attenzione – spiega Buonriposi -, uffici lasciati morire per anni, senza personale che sostituisse quello uscente. I vari dirigenti territoriali, me compresa (peraltro con più province) si sono arrabattati ricorrendo a personale preso in prestito dalle varie segreterie scolastiche”.

“Questi uffici dovevano sparire come le province e invece sono stati sovraccaricati di competenze – spiega la dirigente dell’ufficio scolastico -. Dopo la comunicazione del ministero ci siamo attivati subito e abbiamo dato tempo, dal 15 luglio al 6 agosto, ai docenti di presentare domanda. Ne sono pervenute 13.000. Tutte da vagliare, processare e validare. Calcolando 10 minuti a domanda e 8 ore lavorative al giorno tutto questo avrebbe richiesto 130mila minuti, 2166 ore, 270 giorni…9 mesi. E quanto personale. Siamo ricorsi inevitabilmente alle scuole e alle loro segreterie per portare a termine questa missione impossibile”.

“Il preside Fontanelli si è fatto carico, con il nostro coordinamento, di seguire tutte le procedure di nomina – aggiunge – avvalendosi a sua volta di personale scolastico che ha preso in esame le 13mila domande correggendone gli errori più macroscopici ma poi di fatto approvandone la maggior parte con gli inevitabili errori fatti dagli utenti e insiti nel sistema stesso. Valanghe di ricorsi, di segnalazioni ci hanno sommerso fino ad oggi e ce ne saranno anche in futuro. Finalmente l’11 e il 12 settembre siamo partiti con le prime 600 convocazioni secondo un ordine normativo ben preciso: sostegno, infanzia e primaria; posti comuni infanzia e primaria. Ciò nonostante molti posti sono rimasti scoperti da riassegnare nelle fasi successive. Siamo così arrivati al 17 e fino al 21 settembre abbiamo piazzato anche il personale Ata: amministrativi e collaboratori scolastici. A seguire fino ad oggi abbiamo collocato docenti di infanzia e primaria rispettando le diverse fasce(che sono ben tre)”.

“Dal 25 – annuncia Buonriposi – dovremmo sistemare docenti di scuola media e superiore assumendo ancora su sostegno e classi di concorso varie. Nel frattempo le piattaforme si aprono e si chiudono, i docenti possono lasciare un posto per prenderne un altro. Il mostro poi prevede le chiamate da graduatorie incrociate. I sindacati, con i quali per fortuna abbiamo un rapporto di dialogo e confronto, richiedono aggiustamenti continui in difesa dei loro iscritti. E qui l’eterno conflitto: diciamolo con franchezza gli interessi dei lavoratori non coincidono affatto con gli interessi degli studenti che a noi tocca tutelare invece. Fatte tutte queste procedure la continuità è completamente saltata per la gran parte dei docenti, sostegno compreso, e molti posti resteranno ancora scoperti. Ora vi chiedo: ma quali azienda sopravviverebbe con questo modello organizzativo e assunzionale? Nessuna. Fintanto che il mostro non sarà cancellato e abbattuto la scuola non potrà funzionare, i bimbi con disabilità non potranno essere tutelati e i docenti/precari non potranno godere della stima che meritano. Per concludere. Avremo una situazione definitiva intorno al 3/4 ottobre, se tutto fila liscio. Nel frattempo speriamo di essere tutti sopravvissuti allo stress e al lavoro massacrante fatto di sabato, domenica e a tarda sera. E fatemelo dire usando spesso computer e cellulari personali che il ministro certo non ci fornisce. Non parliamo poi del covid. Devo dunque ringraziare tutti i presidi, i docenti gli amministrativi e tutti i collaboratori del mio ufficio per essere riusciti a portare a termine questo tutto questo è in poche settimane. Di più non è umanamente possibile fare. Grazie dunque e dico alle famiglie di pazientare non stiamo perdendo tempo e ai ragazzi ci teniamo”.

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