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Pieve Fosciana, cittadinanza onoraria a Giorgio Frasca Polara

Il giornalista e scrittore è molto legato al territorio

Nella seduta del consiglio comunale di Pieve Fosciana di martedì scorso (28 luglio) è stata proposta ed approvata all’unanimità la concessione della cittadinanza onoraria a Giorgio Frasca Polara, giornalista e scrittore nato a Roma ma molto legato a Pieve Fosciana fin dai primissimi giorni della sua vita. Il nonno di Giorgio, Aprile Finocchiaro, più volte ministro del Governo Italiano, dopo lo sbarco degli americani durante il secondo conflitto mondiale fece un solenne proclama contro il nazifascismo che mise a rischio la vita sua e dei suoi familiari. Giorgio, il fratello, la madre e l’anziana nonna malata una sera furono avvertiti da un carabiniere cje erano ricercati e se catturati probabilmente sarebbero stati spediti in Germania.

Fuggirono di notte e tornarono a Roma dove vissero nascosti fino alla fine del conflitto mondiale. Negli anni 70 Giorgio, ormai affermato giornalista, prese a tornare a Pieve Fosciana al podere del “Pradaccio” allora coltivato da mezzadri a cui subito propose un affitto simbolico. Leda e Vanino con i loro figli rimarranno sempre la sua famiglia garfagnina. Giorgio conobbe Verena e vollero sposarsi a Pieve Fosciana e chiesero all’allora aindaco Antonio Tognarelli che il celebrante fosse il consigliere di minoranza Francesco Angelini, oggi sindaco.

La testimone di eccezione fu la presidente della Camera Nilde Iotti. A Pieve fu una giornata memorabile. La presidente Iotti sua ospite ritornò altre volte e fu sempre festa data la statura politico – istituzionale di un personaggio di tale levatura.

Giorgio e Verena sono sempre ritornati a Pieve anche dopo aver venduto il podere del Pradaccio. Anche questo anno hanno soggiornato una decina di giorni al Sillico.

La motivazione scritta sulla pergamena che è stata consegnata a Giorgio Frasca Polara è la seguente : “Quale riconoscimento e gratitudine per la costante presenza fisica e particolare attenzione al nostro Comune. Qui ha abitato fin dall’infanzia nella casa della madre, qua si è voluto sposare con una testimone di eccezione, l’allora presidente della Camera pNilde Iotti,  qua ha scritto i suoi libri, qua continua a tornare per un legame profondo e indissolubile con la nostra terra”

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