Baldini (Lega): “Banche garantiscano liquidità alle imprese o nessuna speranza di ripartenza”

L'esponente del Carroccio: "Gli istituti di credito agiscano nell'interesse della comunità"

“È vergognoso che in un momento di crisi come quello attuale dove le attività hanno bisogno di soldi, di denaro fresco per affrontare tutte le difficoltà della riapertura, per mantenere l’occupazione ed evitare di chiudere la saracinesca per sempre, ci si mettano anche le banche ad ostacolare il già misero finanziamento che arriva dal Governo centrale”. Così Massimiliano Baldini, consigliere comunale a Viareggio e responsabile enti locali della Lega per la provincia di Lucca.

“Le denunce che provengono dalla voce delle associazioni di categoria devono destare grave allarme negli organi competenti e necessitano di un intervento immediato e duro – afferma Baldini -. La consegna delle chiavi ai sindaci della provincia da parte delle tantissime attività prossime alla chiusura, i dati drammatici che provengono dal mondo del lavoro dove i posti a rischio, i licenziamenti conseguenti alla crisi sono numerosissimi ma ancora sottovalutati ed i numeri delle famiglie che chiedono aiuto ai Comuni, alle associazioni del settore del sociale, anche solo per fare la spesa perchè i soldi sono finiti, necessitano di grande senso di responsabilità da parte delle istituzioni e nessuno può permettersi di pensare solo agli interessi di una parte, tantomeno le banche“.

“Già il governo sta evidenziando ogni giorno di più tutti i limiti di un’azione che non solo è in ritardo su tutto ma dimostra di non aver compreso la portata della crisi che ci attende, se anche le istituzioni che devono operare il credito alle aziende si mettono a fare i propri interessi invece che quelli delle nostre comunità, allora ogni speranza di ripartenza sarebbe frustrata“.

“Per questi motivi – conclude Baldini – sul tema del credito alle attività va tenuta altissima l’attenzione, sollecitando un aiuto ampio, reale, veritiero, capace di dare fiducia agli imprenditori del nostro tessuto economico e bene hanno fatto le associazioni di categoria a denunciare quanto sta accadendo a molti di coloro che vanno in banca a chiedere i soldi messi a disposizione dallo Stato per evitare che in un momento così grave chi vuole tornare a lavorare contribuendo al mantenimento dell’occupazione e a far ripartire le nostre stratificate filiere non sia ulteriormente penalizzato da valutazioni e considerazioni che attengano a momenti antecedenti alla crisi Covid-19 e che non possono condizionare la voglia ed il coraggio di ripartire”.

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