Canile Le Selvette a una ditta di Pescia, Giannini: “Serve una struttura pubblica”

Il sindaco di Fabbriche di Vergemoli valuta una proposta alternativa da gestire con l'Unione dei Comuni

Il sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, interviene sulla convenzione con il canile Le Selvette di Diecimo per l’importante gestione del servizio di accalappiamento e custodia dei cani trovati liberi sul territorio.

“Dopo quasi vent’anni che il servizio di cattura e detenzione dei cani è stato svolto dal canile Le Selvette a Borgo a Mozzano, quest’anno come ormai si sapeva da alcuni mesi il servizio cessa con il 31 gennaio e si doveva trovare una nuova soluzione – specifica Giannini – In questi mesi in molti, me compreso, ci siamo adoperati per capire quale soluzione era meglio percorrere. L’Unione Comuni della Mediavalle tramite il suo presidente Patrizio Andreuccetti ha indetto una nuova gara che ha visto vincitore un una ditta di Pescia, per cui questo servizio è stato demandato al di fuori della nostra provincia”.

“Da parte mia – dice il sindaco Giannini – e condividendo il pensiero di alcuni colleghi sindaci, sto valutando la possibilità di far sì che questo servizio rimanga invece in Garfagnana, magari proprio sotto la proprietà dell’Unione dei Comuni, quindi non affidato ad un soggetto privato. Tutti gli anni l’Unione dei Comuni, per conto dei vari comuni, investe veramente tantissime risorse nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro in questo servizio. A mio avviso quindi è importante che il servizio sia svolto innanzitutto sul territorio locale e in secondo luogo, se possibile, in maniera pubblica perchè questo garantirebbe, indipendentemente da chi ha vinto la gara, una qualità del servizio maggiore e una maggiore sinergia con le associazioni di volontariato presenti sul territorio che fanno veramente operazioni importantissime a tutela degli animali ed a servizio della comunità”.

“L’idea quindi è quella di avere un canile pubblico – spiega Giannini – dato successivamente in gestione a soggetti privati, associazioni o magari gestito internamente tramite i nostri operai, anche forestali, che così avrebbero una possibilità di lavoro maggiore e non legata solo alle condizioni atmosferiche. Questa è una soluzione su cui lavoro e su cui sta lavorando anche parte della giunta dell’Unione dei Comuni. Reputo sia una possibilità da tenere presente”.

“Nei prossimi mesi il servizio – dice il sindaco di Fabbriche di Vergemoli – probabilmente sarà demandato comunque al soggetto gestore di Pescia che ha già vinto la gara di Borgo a Mozzano, per continuità, anche se alla fine del mese non dovrebbero esserci più cani in canile. Dovrebbero essere tutti adottati prima di quella data, così almeno ci è stato comunicato. Da parte mia massima disponibilità a chiunque abbia un’idea per far sì che questo importante servizio possa rimanere nel nostro territorio con l’auspicio che, visto che l’Unione dei Comuni ha diverse strutture, possa essere fatto in una di queste o comunque in una proprietà pubblica”.

“Reputo importante – prosegue Giannini – anche solo in questa fase transitoria comunque una sinergia con il soggetto privato a cui è intenzione di affidare, almeno provvisoriamente, questa gara in attività. È quindi importante se non essenziale a mio avviso innanzitutto che vengano fatti dei punti di primo ricovero sul territorio della Garfagnana, ad esempio un box di ricovero a titolo temporaneo magari al vivaio forestale in modo, ribadisco, da impiegare in parte i nostri operai. È poi scontato da parte mia che vi debba essere sul territorio almeno l’ambulanza veterinaria e che siano fatti i corsi per i volontari in modo che vi possono accedere. Questo potrebbe far sì che i cani eventualmente catturati sul nostro territorio possano innanzitutto fermarsi alcuni giorni sempre in Garfagnana, in modo che sia possibile da parte di chi volesse adottarli poterli vedere con comodità e poi solo successivamente trasferiti magari fuori provincia”.

“Questo periodo – conclude Giannini – potrebbe essere anche un esperimento per capire se come ente e come soggetti pubblici siamo in grado di fare il servizio adeguato in una materia così delicata. Di sicuro posso garantire che ci sarà la mia massima attenzione su qualsiasi passo si farà. Quando si tratta di esseri viventi, di animali in questo caso, sicuramente c’è una cosa che va tenuta presente: non è importante il risparmio economico ma la qualità del servizio che viene dato. Questo per me è ineluttabile”.

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