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Controlli nel lapideo, Cna chiede moratoria

Confronto fra imprese e Regione

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I controlli effettuati dalla Capitaneria di Porto sulle problematiche ambientali e della sicurezza nelle imprese del marmo sono stati al centro della assemblea che la Cna di Pietrasanta ha tenuto a seguito dell’incontro svolto in Regione Toscana il 10 dicembre scorso.

All’assemblea sono intervenuti Daniele Cardini, portavoce di Cna Marmo, Alberto Giovannetti, sindaco di Pietrasanta, Valentina Salvatori, vice sindaco di Seravezza, Bernardo Bertoni, consulente, Stephano Tesi, direttore Cna Lucca, oltre a numerosi artigiani.

L’incontro di Firenze ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Federica Fratoni e di oltre 40 partecipanti, a dimostrazione dell’importanza della problematica: staff tecnico della regione, Capitaneria di Porto, Arpat, organizzazioni imprenditoriali e sindacali.

L’impegno della Regione per le emissioni in atmosfera è di inserire le attività del settore lapideo tra quelle destinatarie di autorizzazione in via generale di emissioni, realizzando le linee guida specifiche, consentendo di prevedere la non presentazione della domanda in caso di scarsi o sporadiche emissioni e di presentare una domanda semplificata in caso di un minima quantità, evitando la presentazione dell’autorizzazione unica ambientale.

L’assessore regionale ha dichiarato la volontà di predisporre la normativa entro il 30 gennaio e di sottoporre il testo al contributo dei partecipanti all’incontro.
La Capitaneria di Porto, in accordo con le procure, ha dichiarato di adoperare principalmente la procedura delle prescrizioni che consente la presentazione della domanda entro 90 giorni.

“Come Cna – ha detto Andrea Giannecchini, presidente dell’associazione – diamo un giudizio positivo e di cauto ottimismo dei risultati dell’incontro, frutto delle iniziative che abbiamo realizzato dall’incontro del 25 novembre, del totale appoggio che abbiamo ottenuto da parte delle amministrazioni comunali di Pietrasanta e Seravezza e dal consigliere regionale Stefano Baccelli, con l’approvazione della mozione all’unanimità del Consiglio Regionale e dell’opera di denuncia svolta dalla stampa e televisione”.

“Ribadiamo inoltre – continua Giannecchini – la necessità di attivare urgentemente un periodo di moratoria nei controlli, indispensabili in questa fase di attesa della normativa; l’ottenimento di finanziamenti per l’adeguamento degli impianti sul piano ambientale e sulla sicurezza e l’apertura di un confronto con i Comuni per verificare le ricadute dell’applicazione della normativa sul piano edilizio. Ci rendiamo disponibili ad assistere le imprese che hanno ricevuto i verbali sul piano tecnico e legale e informare e sensibilizzare sulle problematiche ambientali e della sicurezza”.

L’incontro a Firenze ha dimostrato l’importanza di sostenere e valorizzare una importante filiera del nostro territorio che rappresenta una ricchezza unica in Toscana, che in Versilia conta 420 imprese, delle quali 269 artigiane, per un totale di 1.800 addetti.

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