Fedeli donano calice d’argento a don Alex Martinelli

È stato un bel pomeriggio di festa, quello vissuto ieri (27 settembre) nella chiesa di Gorfigliano, durante il quale don Alex Martinelli ha ricevuto in dono dalla comunità parrocchiale un bellissimo calice in argento massiccio, cesellato a mano dall’artista Giuseppe Bernini.
Un dono prezioso, che i parrocchiani di Gorfigliano hanno voluto donare a Don Alex, giovane sacerdote che hanno visto nascere e crescere in mezzo a loro. Un dono che, come ci hanno spiegato, possa ricordare nel corso degli anni la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 2015 e al tempo stesso possa trasmettergli la vicinanza di tutta la sua comunità durante la celebrazione eucaristica.

Ieri alla messa hanno partecipato il parroco di Gorfigliano don Alessandro Gianni, monsignor Angelo Pioli, don Emilio Citti e don Michele Fabbrini. Tra i presenti, anche diversi parrocchiani di Castelnuovo di Garfagnana dove attualmente don Alex Martinelli svolge il suo servizio pastorale.
Prima dell’inizio della messa Giuseppe Bernini dopo aver poggiato sull’altare dedicato al Volto Santo di Lucca il prezioso calice, ha recitato la preghiera degli artisti. Il collegamento con il Volto Santo è molto forte, tanto che la messa è stata dedicata all’esaltazione della Santa Croce visto che sul calice stesso è raffigurato il Volto Santo simbolo di Lucca e di tutta la diocesi.
In Garfagnana l’artista Giuseppe Bernini è molto conosciuto, avendo realizzato i disegni delle magnifiche vetrate artistiche della chiesa vecchia di Gorfigliano. Per meglio comprendere il grande valore simbolico di questo straordinario calice abbiamo chiesto a Don Alex Martinelli di spiegarci nel dettaglio questa meravigliosa opera d’arte: “Questo calice, opera dell’artista e amico pisano-garfagnino Giuseppe Bernini, vuole sottolineare la nostra identità cristiana, diocesana e parrocchiale per continuare – consapevoli delle nostre radici – il cammino che ci sta davanti, declinando ciò che siamo stati e che siamo in modo sempre nuovo, facendo memoria dinamica, pronti ad accogliere con sguardo rinnovato e linguaggio adeguato la novità e le sfide dell’annuncio del Vangelo nell’Oggi. Oltre ad un opera significativa dal punto di vista artistico questo calice è nel contempo un importante strumento di catechesi e un piccolo monumento alla diocesanità, parola e atteggiamento che deve sempre guidare l’agire di ogni comunità parrocchiale. Il Volto Santo sulla coppa ricorda la presenza reale del Signore, crocifisso, morto e risorto. Le insegne regali oltre a identificare il Re dei Lucchesi ci ricordano che servire come Gesù è regnare. Bevendo all’unico calice noi diventiamo un solo corpo – il corpo di Cristo – e ci uniamo strettamente alla missione salvifica di Gesù. Alla base del calice le radici: da un lato quelle diocesane con l’arrivo della buona notizia del Vangelo in terra lucchese rappresentato da San Paolino primo Vescovo ed evangelizzatore di Lucca che abbraccia e presenta la città simboleggiante l’intera chiesa diocesana. Allo stesso tempo San Paolino ricorda qui il giorno del mio battesimo (12 luglio, festa del Santo) ma soprattutto sottolinea l’indispensabile legame dei presbiteri e di tutta la chiesa di Lucca con i successori di Paolino, oggi il vescovo Paolo, che siamo chiamati a seguire “senza indugio” nel cammino di riforma e di rivitalizzazione della nostra diocesi, con fiducia e affetto filiale. Dall’altro lato del calice l’immagine seicentesca della Madonna del Patrocinio posta tra la chiesa parrocchiale e la chiesa vecchia simboleggia la storia di fede di Gorfigliano, porzione della chiesa di Lucca e storicamente – con il suo castello e l’antica torre militare – isola exclave e importante avamposto della Repubblica di Lucca. Alla madre del Patrocinio affido tutti coloro che si sono adoperati in vario modo per la realizzazione di questa stupenda opera che mi permetterà di portare e offrire sempre con me in unione a Gesù sulla mensa eucaristica il mio paese di origine e i miei famigliari, la nostra chiesa diocesana e tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto nel mio dedicarmi all’annuncio della buona notizia con l’affetto e la preghiera”.
Al termine della celebrazione è stato offerto un bel rinfresco nei locali della misericordia di Gorfigliano ubicati nelle vicinanze della chiesa parrocchiale.

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