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Primarie Pd, Zingaretti vince con il 60,8%

E’ Nicola Zingaretti a spuntarla alla primarie del Pd, anche in Lucchesia. E anche in Garfagnana e Valle del Serchio, dove lo sfidante Maurizio Martina ha comunque ottenuto risultati migliori che altrove, soprattutto a Barga. Una vittoria a livello di Pd territoriale di Lucca schiacciante, quella di Zingaretti, fin dalle prime proiezioni alla chiusura dei seggi allestiti per le consultazioni del Partito Democratico, che è stata poi confermata dallo spoglio. Su 9.449 votanti la sua mozione, in Lucchesia, ha raggiunto il 60,80% delle preferenze con 5.694 voti. Per lo sfidante Maurizio Martina i voti sono stati 2.986 (dati da ufficializzare ma praticamente definitivi), pari al 31,88%. Giachetti si deve invece ferma al 7,59% con 711.
Il dato definitivo di Lucca arriva attorno alle 22, mostrando in percentuale un divario considerevole con i candidati delle altre due mozioni. Nel comune capoluogo infatti Zingaretti ottiene il 67,78%, pari in valore assoluto a 1.935 voti. Maurizio Martina si ferma al 20,24% con 577 voti, seguito da Roberto Giachetti che ottiene 339 preferenze con l’11,89%. Ad Altopascio hanno votato 415 persone. Di questi 328 hanno dato la preferenza a Zingaretti, 49 a Giachetti e 38 a Martina. All’inizio dello spoglio delle schede per le primarie per il nuovo segretario nazionale del Pd la tendenza, in Lucchesia, era già chiara. Nicola Zingaretti è risultato fin da subito nettamente in vantaggio, un po’ ovunque. I primi dati lo segnalavano già al 70%, tranne a Barga dove prevarrebbe Maurizio Martina, che si attesta invece al 20% a livello di Pd territoriale. Soltanto al 10% infine la mozione Roberto Giachetti.

A Capannori invece sono andati alle urne delle primarie 1001 elettori. Anche qui è in netto vantaggio Zingaretti con 590 voti pari al 58,9%, mentre Martina si ferma a 266 voti con il 26,5%. Per Giachetti hanno votato invece 138 (il 13,7%).
Tra i primi a commentare l’esito delle primarie è stato il consigliere regionale Stefano Baccelli parlando di “un successo straordinario in termini di partecipazione” per la consultazione. “Il popolo del Pd – ha scritto Baccelli in un post su Facebook – ha risposto presente all’appello contro i populismi ed i cialtronismi oggi prevalenti nel Paese. Ringrazio tutti coloro che hanno dedicato un po’ del loro tempo per recarsi ai seggi, le volontarie ed i volontari che sono stati, per ore ed ore, ininterrottamente impegnati a garantirne la buona riuscita. Siamo un partito imperfetto ma in carne ed ossa, tutt’ora ricco di grande passione ed impegno fattivo, grazie. Questa incredibile partecipazione è la prima vittoria, una vittoria di tutti, una vittoria che consegna una speranza al Paese”. 
Sull’esito delle primarie Baccelli assume una posizione costruttiva: “Ho sostenuto Maurizio Martina – ricorda -, ha vinto molto nettamente Nicola Zingaretti. Zingaretti sarà il mio segretario. Confido che riesca a costruire ciò che avrei auspicato in caso di successo di Martina, un partito coeso, serio, unito, dotato di un pensiero politico e di una classe dirigente all’altezza di tempi bui e pericolosi quale quelli che stiamo vivendo. Un’alternativa credibile a questi contaballe, sprovveduti, arroganti e perniciosi che ci governano attualmente. Mi auguro che riesca a condividere un progetto riformista, europeista e di eguaglianza concreta, non solo retoricamente affermata. In bocca al lupo Zingaretti, in bocca al lupo Italia”. A livello locale, il sindaco di Capannori Luca Menesini, in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative, si è recato a votare alle primarie pur non avendo preso posizione e senza schierarsi ufficialmente a favore di un candidato. “Mi auguro – ha osservato Menesini – che da domani, anche dentro il Pd, si parli di Italia e dei bisogni dei cittadini e non di correnti e aspiranti capicorrente. E mi auguro che, da domani, anche a livello nazionale, si inizi a lavorare per costruire coalizioni civiche, ampie e plurali”.
Secondo il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, da “oggi si volta pagina”. “Oggi la politica è tornata in mano alle persone – osserva -, tanti cittadini hanno compiuto un gesto di grande civiltà che testimonia la voglia di partecipazione e di cambiamento per l’Italia e per un partito che rinnova il rapporto con i suoi sostenitori. Il Pd è vivo più che mai e non sarà più quello di prima.  Da oggi si volta pagina, finiscono le discussioni interne e finalmente possiamo lavorare tutti uniti assieme. Secondo i nostri principi e valori, condivisi con tanti sostenitori, sapremo elaborare un programma politico alternativo a chi sta governando l’Italia in questo momento, lo faremo con un modello ampio e inclusivo, offrendo risposte ai problemi che affliggono tante persone, penso soprattutto alle povertà e alla mancanza lavoro”.
Soddisfatta Sara D’Ambrosio, sindaco di Altopascio e nella lista per Zingaretti per l’assemblea nazionale: “Oltre 400 persone sono andate a votare ad Altopascio per le primarie. Ha vinto anche qui nettamente Nicola Zingaretti, con quasi l’80 per cento, ma oltre ai complimenti al nuovo segretario del Partito Democratico, mi preme sottolineare un fatto eccezionale: oggi, anche nel nostro piccolo comune, abbiamo dato prova che uniti e appassionati si può dare vita a qualcosa di grande, di molto più grande di noi. Una partecipazione spontanea, tantissime persone, energie bellissime della nostra società che hanno speso del tempo per esprimere la propria preferenza, l’hanno fatto in carne e ossa, presentandosi ai seggi e sentendo come propria quella che non è solo una scelta sul nome di un candidato, ma è una scelta che riguarda il futuro del centrosinistra e di tutti noi. Vi ringrazio, perché è davvero bello vedere le code ai seggi. Una nuova occasione per parlare del nostro paese, di Altopascio, delle cose da fare e di quelle fatte. La prima vittoria, anzi, la vittoria più grande, oggi, è questa: condividere un percorso con il territorio, con la gente e raccoglierne i frutti. Grazie a tutti, a partire dai tanti che in queste settimane hanno lavorato per arrivare al risultato. Ora, con la squadra giusta accanto al nuovo segretario, dobbiamo lavorare uniti e a testa bassa per riportare il Partito democratico a essere una realtà che dà risposte e lo fa con un programma vero e serio, un’alternativa che non va contro a prescindere, ma dialoga, ascolta, crea, propone, pensa, osa e fa sognare”.
Fra i votanti alle primarie Pd, pur non essendo a tempo un iscritto al partito, anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro: “Era giusto farlo”, ha commentato.

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