Regione, ok mozione per tutelare piccoli Comuni

Approvata in Regione la mozione a tutela dei piccoli Comuni presentata da Marco Casucci (Lega) ed emendata da Simone Bezzini (Pd). L’atto impegna la Giunta ad “agire direttamente sulle piccole realtà con interventi lungimiranti”; ad “ulteriori politiche di aiuto e sostegno ai residenti in aree disagiate o marginali” in crisi occupazionali, “offrendo sbocchi lavorativi che rendano possibile anche la riqualificazione patrimoniale e dei servizi di tutta la collettività locale; a “tutte le iniziative possibili” in caso di rischio di tagli dei servizi, per scongiurarli anche attraverso tavoli di trattativa”. Ancora, presidente e giunta regionale sono vincolati ad adottare “normative speciali” per superare l’emarginazione di alcuni territori e abbattere le difficoltà legate a scuola, sistema socio-sanitario, trasporti. L’emendamento, presentato da Bezzini, ha integrato il dispositivo con l’impegno per la Giunta regionale “ad attivarsi nei confronti del Governo per richiedere che sia varato un piano speciale per la dotazione minima dei servizi per i piccoli Comuni anche attraverso il finanziamento della legge n. 158 del 2017”, che detta misure di sostegno e valorizzazione e che prevede misure per favorire lo sviluppo dei piccoli Comuni. 

“Si tratta di dare un segnale politico di buona volontà ai cosiddetti territori minori della Toscana, oltre 200 Comuni che hanno meno di 10mila abitanti in zone montane, periferiche e disagiate”, ha affermato Casucci illustrando la mozione. Sebbene infatti si stia comunque agendo a favore dei piccoli Comuni, ha aggiunto, “chiediamo un’inversione di tendenza, perché ci sia una nuova concezione di sviluppo che vada oltre a turismo e agricoltura, e anche un potenziamento dei servizi”. Un passaggio che il consigliere ha legato alla proposta di emendamento del Pd, che chiede sostegno per la legge approvata dal Parlamento la scorsa legislatura. Per Bezzini il tema delle politiche nelle aree interne, rurali e montane “merita attenzione”. C’è un “rischio di marginalità, legato ai processi di riorganizzazione dei servizi che sono indotti dalla crisi economica”. Bezzini ha ricordato “gli atti importanti” messi in campo dalla Regione, come il piano regionale di sviluppo e le cooperative di comunità. Il senso dell’emendamento presentato, ha concluso il consigliere, è proprio quello di affermare la necessità dell’impegno della Regione Toscana e di quello a livello nazionale con il piano previsto nella legge.

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