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Torna in auge la Lucca-Modena. Il presidente della provincia emiliana: “L’opera serve”

Torna l’ipotesi della Lucca-Modena? Chissà, ma intanto il dibattito è tornato in auge. Merito, o colpa, del neopresidente della provincia, Gian Domenico Tomei del Pd che, insediandosi venerdì, ha detto di volere non solo la bretella Modena-Sassuolo ma anche il suo proseguimento fino a Lucca.

Un progetto subito sposato dalla locale Confartigianato: “L’asse – dice l’associazione di categoria – Tirreno-Brennero, quello che un tempo veniva chiamato Tibre, è un asse naturale per dare uno sbocco alle merci provenienti e dirette al nord Europa verso i grandi porti del Tirreno (Livorno e Genova in testa). Perché non sia mai stato completato, ‘allungando’ l’autostrada fino a Lucca, è dovuto a scelte politiche risalenti a diversi anni fa. Bene ha fatto il neopresidente della provincia Tomei, a riprenderla. La cosiddetta Modena-Lucca, in realtà il completamento della Brennero da Campogalliano a Sassuolo prima e a scavalco dell’Appennino poi, è un’idea ancora attuale”.
Un no, sempre nel modenese, arriva da Mdp, Leu e Progressisti e civici per Modena, che pure hano sostenuto Tomei al voto del 31 ottobre, boccia e si smarca: “Quella di Tomei è una classica falsa partenza. Propone grandi opere inutili e insostenibili invece di occuparsi della mobilità ordinaria che interessa i cittadini, i lavoratori e le imprese. Abbiamo votato Tomei soprattutto in chiave anti-destra, ma constatiamo da subito un’irrefrenabile pulsione a cercare l’approvazione della destra”.
Contraria anche Legambiente nazionale: “L’autostrada fino a Lucca? Più inverosimile del ponte sullo stretto di Messina”. Il giudizio è del presidente regionale di Legambiente Lorenzo Frattini. “Purtroppo – scrive Frattini su Facebook – di politici che le sparano a vanvera a beneficio di un titolo sui giornali, ne abbiamo anche vicino a casa. “Considerando che è un’ipotesi fuori da ogni programmazione e dunque più inverosimile del ponte sullo stretto c’è da domandarsi se la proposta sia dettata più dall’insipienza o piuttosto dalla voglia di un po’ di notorietà a poco prezzo”. Il peggio secondo Frattini è che Tomei “guiderà un ente che negli ultimi anni ha subito più di tutti il taglio dei fondi per le manutenzioni ordinarie sulla
viabilità”.
Adesso il dibattito è pronto a scavalcare l’Appennino e a diventare attuale anche in provincia di Lucca. Dove ancora si dibatte sulla realizzazione della nuova circonvallazione di Lucca.

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