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Primo maggio, scatta lo sciopero del commercio

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs regionali, a pochi giorni dalla Festa della Liberazione, tornano a dire no alle aperture commerciali per le festività con uno sciopero proclamato per domani (1 maggio).

“Le aperture durante le festività non hanno prodotto né occupazione aggiuntiva e di qualità, né hanno prodotto aumento dei consumi – dichiara il gruppo di sindacati e prosegue – sono solo peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, con queste aperture commerciali è aumentata la precarietà”. Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Toscana il commercio non è un servizio essenziale e per questo chiedono alle forze politiche, soprattutto a quelle che hanno vinto le elezioni, di essere coerenti con quanto annunciato in campagna elettorale e di abrogare la legge Monti sulle liberalizzazioni e aprire a un modello sostenibile del commercio.
Per città più vivibili, all’insegna della cultura e non del solo consumo, per la difesa dei valori civili e religiosi che queste festività rappresentano, le segreterie regionali dei sindacati proclamano astensione dal lavoro e sciopero per il Primo maggio. Sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale. Non è un obbligo, e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio assenso.
Proprio per celebrare la festa dei lavoratori, domani sono attese migliaia di persone al corteo di Prato. La città di Prato è stata scelta quest’anno per il tradizionale corteo dei lavoratori. Sicurezza: il cuore del lavoro sarà slogan della manifestazione. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è, infatti il tema scelto quest’anno da Cgil, Cisl e Uil per celebrare la festa dei lavoratori. La città, sottolineano i sindacati: “rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito”. L’appuntamento è alle 10, in piazza Mercatale, dove partirà la manifestazione che percorrerà via San Silvestro, piazza San Marco, via Piave, piazza delle Carceri, piazza San Francesco, via Ricasoli, via Cesare Guasti e via Muzzi. L’arrivo è in piazza del Duomo dove, a partire dalle 12, si terrà il comizio conclusivo dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Al corteo saranno presenti i segretari generali toscani di Cgil, Cisl e Uil Dalida Angelini, Riccardo Cerza e Annalisa Nocentini.
Prima della manifestazione nazionale a Prato, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si recheranno al cimitero monumentale di Marcognano situato a Torano, frazione del comune di Carrara, lungo il passo delle Alpi Apuane, dove alle 8 è prevista la deposizione di una corona al monumento ai caduti sul lavoro.

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