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Rischio alluvioni, nuovi strumenti per il bacino del Serchio

E’ stato avviato dal segreterio generale dell’Appennino Settentrionale, l’ingegner Massimo Lucchesi, il procedimento per uniformare il Piano di assetto idrogeologico (Pai) del Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni (Pgra) distrettuale in linea con l’attuale quadro delle competenze in materia di difesa del suolo in Toscana.

Il territorio del Serchio è stato quindi mappato in una modalità dinamica e con una consultazione del materiale più pratica grazie alla tecnologia Webgis, dove oltre a rendere disponibili nuove mappe tematiche, è stata introdotta la mappa di pericolosità da flash flood per valutare la vulnerabilità del territorio ad alluvioni-lampo.
“L’adegumamento al Pgra – afferma il segretario generale Lucchesi – consentirà ai territori del Serchio di dotarsi di un piano moderno, di uniformarsi all’intero territorio regionale toscano e di introdurre il concetto di gestione del rischio come voluto dalle più recenti Direttive europee in materia di alluvioni e di gestione della risorsa idrica. La rinnovata fruibilità delle mappe e l’introduzione di nuovi elementi conoscitivi, come le mappe del rischio, di pericolosità da Flash-flood e di contesto fluviale, permetteranno alle amministrazioni di avere ulteriori elementi per sviluppare le loro politiche sul territorio”.
Successivamente alla presentazione ai Comuni del progetto di adeguamento del Pai al Pgra e all’adozione del progetto di variante con decreto del segretario generale sono previsti 45 giorni di deposito e 45 giorni per la consultazione, cui seguiranno le conferenze programmatiche indette dalla Regione durante le quali sarà data possibilità a tutti i cittadini e gli stakeholders di partecipare e contribuire, per arrivare infine all’adozione e quindi all’approvazione della variante.

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