Ucg, ok a piano intercomunale di protezione civile

Dopo l’approvazione del Piano strutturale intercomunale, nella seduta del 28 dicembre scorso, il Consiglio dell’Unione Comuni Garfagnana ha definitivamente approvato anche il piano intercomunale di protezione civile. I Comuni dell’Unione si erano dotati di un unico piano di protezione civile già dal 2005; il piano è stato poi aggiornato nel mese di giugno 2016 e, conseguentemente, adottato dal consiglio dell’Unione Comuni Garfagnana.

 

Nei mesi scorsi, l’Unione ha lavorato per adeguare il piano adottato alle osservazioni ricevute (in primis, quelle di Regione Toscana), svolgendo anche una serie di esercitazioni generali che hanno coinvolto tutti i Comuni, al fine di verificare la funzionalità e l’adeguatezza dei protocolli di intervento previsti. È stato dapprima simulato un sisma di magnitudo 4,2, a seguito del quale è stato previsto l’ipotetico spostamento della popolazione nelle aree di attesa (oltre 300) preposte su tutto il territorio e l’apertura di tutte le sale operative dei Comuni (Coc) e del Centro operativo intercomunale (Coi).
È stata quindi simulata una allerta meteo, con conseguente monitoraggio degli affluenti del fiume Serchio, l’apertura del Centro di situazione locale per la gestione delle informazioni provenienti da Regione e Provincia, unitamente alle associazioni di volontariato che hanno il compito di rilevare le altezze dei torrenti soprattutto nei punti storicamente interessati da eventi di allagamento causati dalle piogge.
Ancora, una ulteriore esercitazione ha riguardato la verifica dell’effettivo funzionamento della rete radio dell’Unione Comuni Garfagnana e dei Comuni, strumento da utilizzare in caso di mancato funzionamento delle reti fissa e cellulare. Lo scopo delle esercitazioni e delle simulazioni è stato quello di fare emergere gli aspetti di debolezza e criticità eventualmente ancora presenti nel piano, al fine di potenziarlo in termini di efficienza ed efficacia.
Un ulteriore impegno che l’Unione si è data, è stato quello di rendere il piano maggiormente accessibile alla popolazione intera, che può già averne informazione accedendo al link, per conoscere la localizzazione delle aree di emergenza in tutto il territorio e approfondire gli aspetti del suo regolamento.
Entro il prossimo mese di giugno, si conta di pubblicare online anche il codice di comportamento di autoprotezione legato ai rischi idraulico e sismico per contribuire allo sviluppo di una cultura di prevenzione e conoscenza dei rischi del territorio.
Un percorso lungo ma svolto con impegno, perseguendo gli obiettivi, da un lato, di dotare il territorio di strumenti di protezione civile efficaci ed efficienti e, dall’altro, di implementare l’informazione verso la popolazione, nelle scuole e nelle amministrazioni sui relativi contenuti.

 

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