Parco e carabinieri a confronto su futuro Orecchiella

La riserva nazionale dell’Orecchiella ha ospitato, pochi giorni fa, un incontro tra i rappresentanti dell’arma dei carabinieri forestali e il personale del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. A rappresentare l’ente sono intervenuti il presidente Fausto Giovanelli, il vicepresidente Pier Romano Mariani, sindaco di San Romano Garfagnana, e il direttore Giuseppe Vignali. Per il corpo dei carabinieri erano presenti il colonnello Giulia Uricchio, comandante del reparto dei carabinieri del Parco, cioè di tutti i nuclei che operano all’interno delle aree protette, il comandante regionale dei carabinieri forestali della Toscana Maurizio Folliero, Giuseppe Piacentini, comandante del reparto carabinieri del Parco Appennino Tosco Emiliano e la tenente colonnello Elena Perilli responsabile dell’ufficio territoriale dei carabinieri per la biodiversità.

L’incontro è stato fortemente voluto, sia da parte dell’arma, sia dall’ente parco, per rafforzare le sinergie e le strategie comuni. Ha introdotto i lavori il comandante Folliero, che ha ricordato la recente visita del generale Tullio Del Sette, ribadendo l’attenzione che i carabinieri hanno nei confronti del territorio e l’importanza di collaborare con i parchi per realizzare insieme percorsi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale.
A fare gli onori di casa la dottoressa Perilli che ha ricordato il valore ecologico della riserva nazionale e la grande capacità di attrarre visitatori e di soddisfarne le diverse esigenze. L’Orecchiella, come ha ricordato il colonnello Uricchio, è il punto di unione ideale ed essenziale per questo percorso condiviso. “Proprio per le sue peculiarità e per il suo valore ambientale la Riserva deve essere il centro di queste attività di collaborazione. Da qui si possono mettere insieme le forze soprattutto per offrire servizi al territorio centrati sull’educazione all’ambiente e sul rispetto della biodiversità”.
Raccogliendo le osservazioni del colonnello Uricchio e del comandante Folliero, il vicepresidente Mariani ha sottolineato le forti aspettative della Garfagnana che vede nell’Orecchiella un patrimonio comune. “Siamo pronti a rafforzare le collaborazioni con l’arma che ha in gestione la riserva e realizzare percorsi imprenditoriali che ne facciano un’opportunità di sviluppo. E’ necessario, infatti, mettere in rete le risorse del parco nazionale e creare un circuito anche con altre realtà importanti, come gli atelier delle acque e delle energie e Dedalus presenti nel versante reggiano, i percorsi didattici realizzati con le tante scuole e i progetti Life a cui partecipa il parco”.
“Le risorse del comando carabinieri Parco non sono molte – ha affermato il colonnello Piacentini – così come non sono molte quelle del parco nazionale. Tra noi la collaborazione è sempre stata un punto di forza, sia nell’esercizio di controllo sia nelle attività di didattica e di educazione che sono parte integrante della nostra missione. Ci sono già molti progetti che ci vedono impegnati, non ultimo il Life Mirco-lupo che poche settimane fa ha portato all’Orecchiella un folto gruppo di giornalisti. Credo che la forte vocazione alla biodiversità delle due riserve presenti nel Parco nazionale, l’Orecchiella, appunto, e quella di Guadine Pradaccio, meritino di essere ulteriormente valorizzate e di diventare delle attrazioni nazionali”.

 

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