Caritas, a Gramolazzo tre giorni di sport per i bimbi

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Un detto africano dice che “I bambini sono sempre figli di tutto il villaggio” ed è proprio questo uno dei tanti obiettivi della Caritas della Diocesi di Lucca che, per il terzo anno consecutivo, ha indetto un’iniziativa semplice ma di immenso valore.
Tre giorni di gioco, sport e condivisione quelli in programma a Gramolazzo (Minucciano) dal 1 al 3 settembre grazie all’attività organizzata dal Centro provinciale Libertas di Lucca nell’ambito del progetto SportAperto – Salta su. Sport, ambiente, natura in libertà promosso a livello nazionale dal Coni dal Centro nazionale Libertas.

L’iniziativa, un progetto di scoperta del territorio attraverso lo sport che tende la mano ai ragazzi provenienti da contesti drammatici, si pone l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla natura e alle attività sportive partendo dalla consapevolezza che la difesa del territorio, ma anche lo sviluppo di una coscienza più rispettosa del prossimo, passano da esperienze dirette dall’alto valore educativo, in cui si valorizza il contatto con l’ambiente e con la ricchezza delle diversità. Alla presentazione del progetto che si è tenuta questa mattina (30 agosto) alla sede della Diocesi di Lucca hanno partecipato il responsabile del progetto Matteo Franchi, Donatella Turri, direttore Caritas, Renzo Marcinnò, presidente del Centro provinciale Libertas, Arturo Guidi, presidente Panathlon Lucca, Carla Landucci e Patrizia Di Natale della sezione Dovichi dell’Unione nazionale veterani dello sport e i consiglieri comunali di Lucca e Capannori Francesco Lucarini e Giulia Volpi.
“Il progetto – ha spiegato il responsabile – prevede la partecipazione di un centinaio di bambini ed è stato reso possibile anche grazie al supporto di ben dodici società sportive collocate sia nel territorio di Lucca che in quello di Capannori. L’iniziativa è composta da tre fasi: la prima fase, che si è già svolta i mesi scorsi, consisteva nell’organizzare una sorta di campus multisportivo per tutti i bambini segnalati dai servizi sociali e dal gruppo di ascolto della Caritas. Al campus hanno collaborato istruttori che, oltre allo sport, hanno educato i bambini al rispetto delle regole, dei ruoli e dello stare in gruppo. Questo fine settimana il progetto continuerà a Gramolazzo con SportAperto che, grazie anche alla collaborazione di guide ambientali, oltre al gioco i bambini avranno anche la possibilità di passeggiare alla scoperta della natura e del nostro territorio. Dopo questi due particolari periodi di prova di diverse discipline, i bambini avranno la possibilità di essere inseriti nei corsi sportivi organizzati dalle società del territorio. La quota dei corsi, che avranno uno sconto sostanzioso, sarà a carico della Caritas”.
Tutti i ragazzi che parteciperanno al progetto naturalmente saranno monitorati per tutta la durata delle attività sportive. Questa esperienza, ricordiamo, si inserisce in un percorso di inclusione sociale realizzato da Caritas Diocesana in collaborazione con il centro provinciale Libertas, Panathon, Veterani dello sport, i comuni di Lucca, Capannori e Borgo a Mozzano e varie società sportive. Ma non finisce qui: oltre a questa bellissima iniziativa che avvicina allo sport bambini con gravi difficoltà sia economiche che sociali e che spesso portano addosso la fragilità di situazioni familiari piuttosto drammatiche, il territorio offre loro un servizio in più. Oltre alle attività sportive e alle visite mediche completamente gratuite, i bambini avranno anche degli accompagnatori speciali: ogni ragazzo, in caso la famiglia non possa provvedere autonomamente, sarà accompagnato in palestra o alla società sportiva scelta da un gruppo di volontari della sezione Dovichi dell’Unione nazionale Veterani dello sport di Lucca.
“Accompagnare i ragazzi ben due volte alla settimana alle loro attività sportive non è di certo una cosa semplice: – spiega il presidente dell’associazione Carla Landucci che ormai da tre anni aiuta nel servizio di accompagnamento con il proprio mezzo – i bambini sono piccoli quindi ognuno di loro bisogna andarlo a prendere davanti casa, in zone della Piana diverse e anche distanti tra loro. Negli anni, a causa di vari motivi, abbiamo perso anche molti volontari e gestire il servizio è diventato ancora più difficoltoso. Ma vederli salire in macchina contenti – racconta Carla Landucci – è una gioia indescrivibile: a volte sono in ritardo di pochi minuti e mi chiamano per sapere se sto arrivando. E’ un piacere immenso vederli felici: oltre allo sport ci fermiamo sempre a fare merenda, sembrerà una banalità ma per loro quei due giorni alla settimana sono un vero e proprio momento di festa”.
Per ulteriori informazioni o per partecipare all’attività di volontariato è possibile contattare direttamente il presidente dell’associazione Veterani Carla Landucci al numero 3281597811 o all’indirizzo email carlalanducci@libero.it

Giulia Prete

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