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Nuova legge sulla montagna, ok in commissione regionale

buglianiLa proposta di legge sulle politiche per la montagna e gli interventi per la valorizzazione dei territori montani è stata licenziata dalla commissione affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), con voto favorevole a maggioranza. I consiglieri dei gruppi di opposizione si sono astenuti. La proposta è nata su iniziativa di una decina di consiglieri del gruppo Pd, primo firmatario Massimo Baldi, ed è stata sottoscritta anche da Serena Spinelli (Articolo 1-Mdp).

L’obiettivo è quello di contrastare i fenomeni di abbandono e di invecchiamento della popolazione residente con azioni di sostegno e di valorizzazione delle economie locali, rivolte ad un territorio di alto valore e potenzialità di sviluppo in riferimento al contesto ambientale, sociale ed economico.
Per individuare e coordinare meglio le strategie di intervento si agisce prevalentemente con alcune modifiche alla legge regionale sul sistema delle autonomie locali (68/2011) e si specificano le finalità degli interventi: contrasto dello spopolamento, difesa del suolo e dell’assetto idrogeologico, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, salvaguardia dell’identità storica e culturale, potenziamento dei servizi pubblici locali e dei servizi sociosanitari, promozione delle attività industriali, artigianali, manifatturiere e commerciali, oltre che della cooperazione, specie di comunità, sostegno all’economia circolare, alle attività agro-zootecniche e forestali, sostegno al sistema turistico, specie quello ambientale, sostenibile e responsabile, sostegno all’impiantistica sportiva, specie del sistema neve, ed alla qualità delle infrastrutture viarie.
Si prevede di istituire uno specifico organo di cooperazione fra le varie istituzioni coinvolte, la conferenza permanente per la montagna, che si occuperà della verifica dello stato di attuazione delle politiche regionali per i territori montani, delle azioni da attivare in loro favore, comprese quelle di coordinamento a livello amministrativo. Sarà compito della conferenza, inoltre, la promozione degli Stati generali della montagna come momento di confronto con gli enti locali, le forze sociali, le istituzioni nazionali e comunitarie.
La conferenza sarà presieduta dal presidente della giunta regionale e ne faranno parte l’assessore regionale con deleghe alle politiche per la montagna, i presidenti di Anci e Upi toscane (tutti potranno delegare) e i presidenti delle unioni dei comuni interessati, un rappresentante del Consiglio delle Autonomie locali e delle organizzazioni sindacali, datoriali e delle varie associazioni individuate con decreto della giunta regionale.
Le azioni rivolte specificamente ai territori montani, inoltre, entreranno nel Documento di economia e finanza regionale (Defr) in coerenza con quanto previsto dal Piano regionale di sviluppo (Prs) e tenendo conto delle misure previste dal fondo regionale per la montagna.

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